ASCOLI PICENO – Due dati negativi saltano all’occhio leggendo la classifica della qualità della vita pubblicata, come ogni anno,  dal quotidiano economico “Il sole 24 ore”. Il primo è che la provincia di Ascoli (la vecchia provincia, quindi anche con Fermo), è la numero 74 in Italia. Una situazione che già di per se non è idilliaca, perchè si tratta di una posizione di medio bassa classifica, assieme a quasi tutte province meridionali.

L’altro, forse ancor più significativo, è che sono state perse ben 28 posizioni rispetto allo scorso anno.

Ascoli si salva solo per la voce “ordine pubblico”, dove arriva al ventiquattresimo posto. Per il resto tutte le altre sezioni posizionano la nostra provincia dal cinquantesimo gradino in giù e riguardano tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione e tempo libero.

Le voci che pesano di più in questa non certo lieta graduatoria, non è difficile immaginarlo che siano quelle realtive al tenore di vita  e agli affari e lavoro, dove Ascoli è rispettivamente al numero 77 e al numro 80.

In effetti l’emorragia di posti di lavoro, soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, è stata incessante e può essere stata determinante nel dato finale.

Decisamente meglio tutte le altre province marchigiane, con Macerata addirittura al dodicesimo posto, seguita da Ancona (25) e Pesaro-Urbino (29).

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