Salve direttore,

non sono solito scrivere le mie idee sui giornali, poichè non mi piace creare ancora più confusione di quella che attualmente c’è attorno alla Samb, ma questa volta vorrei esprimere il mio Disappunto (le rubo il termine della sua rubrica) per quanto concerne ciò che ho letto stamani su un giornale cartaceo (Corriere adriatico ndd). Sono rimasto a bocca aperta poichè so benissimo qual è la situazione della Samb, ma non mi sarei mai aspettato di leggere un articolo dove la chiave di lettura era altamente disfattista del momento che sta attraversando la Samb. Si utilizzano termini grammaticalmente pesantissimi (direi catastrofici, come se andassimo incontro ad un altro fallimento con stipendi non pagati da mesi e punti di penalizzazione), fosse vero lo accetterei, ma sono solo punti di vista del giornalista che non portano ad un attegiamento propositivo, ma al contrario porta solo negatività.

Ultimamente capito spesso a Bologna e leggendo i quotidiani locali sulla loro squadra, si esprime, sì la realtà dei fatti… ma viene sottolineata anche la volontà di uscire fuori da questa situazione… e viene sottolineato l’impegno che viene messo dai protagonisti della vicenda per aggiustare le cose… in sostanza emerge SPERANZA e voglia di essere coesi e di lottare. Cosa che nell’articolo che ho letto manca.

Questo direttore è il mio più grande dispiacere, che non solo si ingigantisce ogni cosa che accade, ma ci scordiamo quello che di buono si è realizzato, dovremmo esultare finalmente che escono ragazzi della Sambenedettese che sono buoni per la nostra causa (vedi Cuccù e gli altri giovani che in prestito stanno facendo onore alla Samb), lo stadio, un progetto, la serietà ed un amore che si era spento da parte di tanti tifosi e che ora si è riacceso perchè mai… dovremmo creare negatività?
Non serve a nulla
A mio avviso ed è solo una opinione, i giornalisti dovrebbero solo dare la descrizione di ciò che accaduto, criticando in modo costruttivo… e li che c’era di costruttivo?

Si infierisce solo ed anzi si cerca lo scoop scrivendo addirittira di rapporti non idilliaci tra Spina e Bartolomei… a cosa serve in questo momento? E’ provato? Così si vuole bene alla Samb?

Un ultima cosa: dov’era quel giornalista ad inizio stagione quando era stata fatta la rosa?
Non c’è stato nessuno che abbia mosso il problema under (quello sì che sarebbe stato uno scoop), perchè la verità è che nessuno conosceva questa categoria.

Scusi lo sfogo ma stavolta non potevo fare a meno di scriverlo.

FORZA SAMB e forza questa società che sta facendo bene, andate avanti, andate avanti tranquilli che il vostro progetto, oltre che essere valido è l’unico fattibile per una realtà “piccola” (i soldi non ci sono) come San Benedetto del Tronto. (Francesco Palestini)

IL DIRETTORE RISPONDE

Capisco la sua amarezza di tifoso verace che non ammette posizioni da parte della stampa che potrebbero risultare deleterie per la causa rossoblu. Le dico subito che, per il caso specifico che lei cita oggi, in particolare al riguardo di una presunta perdita di feeling tra Presidente e vice, ho già parlato con Bartolomei che mi ha escluso l’ipotesi (o meglio quasi certezza) avanzata dal giornalista Bassotti “Probabilmente ha interpretato male la mia anticipata uscita dal campo”, mi ha detto. In effetti non sembra proprio quello attuale il momento giusto per gettare benzina sul fuoco. Certamente in Ancona, di fronte a dirigenti non ladroni, il giornale della loro città avrebbe censurato la possibilità avanzata dall’articolista. Per i motivi che ben spiegava lei in riferimento a Bologna. E’ così ma questa è una cosa che io scrivo da almeno 15 anni. Un giornale locale deve tutelare i beni (la Samb lo è e tra i più grandi e amati) della città nella quale ha la radice editoriale, quella del Corriere Adriatico è Ancona. Quindi è normale che dal capoluogo non ci sia anche la voglia di “proteggere” oltre a quella di vendere, possibilità quest’ultima che è più legata a scoop piccoli o grandi e a situazioni di contrasto piuttosto che di pace.

Comunque il caso specifico lo ritengo una forzatura e per questo preferisco sentire i diretti interessati prima di pronunciarmi. Se invece non c’è nulla di vero (onestamente mi sembra impossibile che il giornalista si sia inventato tutto di sana pianta, sarebbe da radiazione) o sono solo sue personali impressioni, la cosa potrebbe portare alla nascita di un “seme” terribile che viene comunemente chiamato “zizzania”.

Noi che siamo un giornale sambenedettese avremmo prima verificato con la massima certezza un possibile contrasto tra numero uno e due della Samb perché soltanto l’averlo innescato nella mente degli sportivi rossoblu potrebbe portare all’inizio di una discesa pericolosissima che nessun vero tifoso si augura. Magari se il riferimento era all’Ancona e non alla Samb, saremmo stati meno… attenti. Chissà.

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