SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb a tutto mercato. Durante una conferenza stampa il presidente Spina ha fatto il punto della situazione, con due nuovi nomi (per ora) che si aggiungono ad Antonio De Rosa, Alfredo Moscarino, Paolo Di Gioacchino e Carlo Maria Caligiuri. Sono stati acquistati Marco Raparo, centrocampista classe 1991, dal Fano (soltanto sporadiche apparizioni per lui in questo avvio di campionato), già alla Sangiustese con mister Giudici, che però arriverà solo a gennaio, e l’esperto Mauro Salvagno, anche lui centrocampista, classe 1977. Salvagno, quest’anno al Monterotondo, a causa di alcune vicende personali ha preferito accordarsi con la Samb, poiché risiede con la sua famiglia poco distante da San Benedetto. Già alla Truentina Castel Di Lama dal 2001 al 2004, si tratta di un giocatore decisamente esperto in fatto di promozioni dalla serie D: ben tre, ottenute con Cassino, Barletta e l’anno scorso a Chieti. Si tratta di due centrali di centrocampo, che vanno a rinforzare ulteriormente (insieme al giovane della juniores Cuccù) un reparto che negli ultimi tempi ha sofferto per le squalifiche e gli infortuni di Oresti e D’Aniello.

Data la situazione di Pazzi, che probabilmente a gennaio dovrà operarsi, la Samb è sulle tracce dell’unico bomber equivalente per la Serie D, Simone Miani, l’anno scorso autore di 27 gol con l’Atessa Val di Sangro. Ma Miani ha un biennale a Pisa (Prima Divisione), e se domani dovesse scendere in campo le porte per un suo arrivo a San Benedetto si chiuderebbero a causa dei vincoli regolamentari. Alternativa, oltre ad un nome che Spina non vuole rivelare, è Gabriel Lucian Leccese, argentino classe 1982, autore di dodici reti l’anno scorso a Luco Canistro, quest’anno a L’Aquila, in Seconda Divisione.

Niente da fare per Arturo Di Napoli, contattato dalla società: per ragioni familiari, lasciato il Venezia, ha preferito accordarsi con l’Insubria Caronnese, società lombarda. Resta quella dell’attaccante, dunque, l’unica casella da riempire alla voce acquisti (non interessa, secondo Spina, il difensore ex Sangiustese e Fano Arcolai), tenendo comunque presente che i giocatori professionisti come Miani e Leccese potrebbero essere tesserati solo dopo il 1° gennaio. Da segnalare, in entrata, anche l’esterno classe 1992 Ameth Tidiane, che finalmente la prossima settimana avrà l’ok per scendere in campo. Il suo tesseramento sembra escludere l’arrivo dell’esterno ex Fermana Petrucci: l’Ascoli avrebbe chiesto un contributo economico per il semplice prestito.

Capitolo cessioni: a gennaio Bianchi, che purtroppo non ha mantenuto le attese, tornerà in Argentina (c’è già l’accordo con una società della serie B albiceleste), mentre Pulcini, non convocato per la trasferta di domani, starebbe per accordarsi con altre società di Serie D. Carioti è stato prestato al Centobuchi, in Eccellenza, e anche altri giovani che finora non hanno trovato spazio potrebbero andar via. Resta, invece, Giorgio Di Vicino, che ha accettato una riduzione del compenso pur di dimostrare il suo valore in maglia rossoblu, cosa finora non riuscitagli. Confermato pure Chessari: con i nuovi under acquistati in mezzo al campo si è preferita la sicurezza di un portiere esperto; in caso di emergenza, comunque, è pronto Bortone.

Il presidente Spina, nel presentare i nuovi acquisti, ha chiesto a tutto l’ambiente sambenedettese di ricompattarsi affinché si ricrei un clima di positività intorno alla squadra: «Io ci credo ancora in quello che avevo promesso a inizio anno. Ora inizia un campionato nel campionato, abbiamo preso giocatori di un certo spessore che daranno tutto per questa maglia, anche se ci dispiace per quelli che ci lasciano: comunque è giusto che chi ha proposte, come Pulcini, sia libero di valutarle. Alcuni acquisti sono anche dovuti agli infortuni di giocatori fondamentali come D’Aniello e Pazzi. Gli alibi, a questo punto, sono finiti per tutti: partita dopo partita occorrerà dare il massimo».

Soddisfatto pure mister Tiziano Giudici, le cui richieste sono state esaudite, soprattutto nel campo degli under: «Finora la nostra maggiore difficoltà è stata con i giovani, che erano male assortiti. Ora siamo più equilibrati, ho più alternative e la rosa mi sembra più logica. Dobbiamo avere lo stesso entusiasmo e la convinzione di farcela che vedo nel presidente Spina: se ora siamo al 10% di possibilità di vincere il campionato, partita dopo partita dovremo arrivare al 100%».

Presenti alla conferenza stampa anche i cinque nuovi acquisti già tesserati, a partire da Antonio De Rosa, che aveva lasciato la maglia rossoblu dopo la tormentatissima salvezza 2005-06 in C1, con la squadra abbandonata a sé stessa da Soldini e sostenuta economicamente dai tifosi e dallo stesso Sergio Spina: «Sono contento di essere tornato, ho fatto di tutto per ottenere la lista di svincolo dalla Turris e ora sono pieno di motivazioni. Dobbiamo rosicchiare punti alle prime giornata dopo giornata, ora non dobbiamo guardare la classifica». Altro acquisto di peso e di esperienza è quello di Mauro Salvagno, anche lui “conquistato” dalla determinazione di Spina: «Le parole del presidente sono state determinanti per farmi scegliere San Benedetto, che è comunque una piazza dove chiunque verrebbe di corsa. Posso giocare sia in un centrocampo a 4 che a 3. A Cassino abbiamo vinto il campionato all’ultima giornata dopo essere stati a -11: dobbiamo provarci, bisognerà dare il massimo».

In difesa Nicolosi e Zero potranno tirare il fiato grazie agli arrivi di Moscarino, terzino sinistro, e Di Gioacchino, che può giocare sia centrale (in questo caso a destra potrebbe andare Ogliari) che terzino destro (con Ogliari – o Pulcini, se resterà – centrale). L’ex giocatore dell’Avellino viene da un’esperienza in serie D l’anno scorso in una piazza calda e passionale come quella di San Benedetto: «Qui si cresce più in fretta che da altre parti: l’anno scorso ho giocato titolare prima di infortunarmi al menisco e di tornare ad aprile, ora sto bene e spero di crescere ancora». Infine Caligiuri, interpellato sulla sua posizione in campo, risponde: «Mi piace agire tra le linee, anche come seconda punta vado bene. Ma l’importante per me è giocare, in qualsiasi ruolo. Se in altre piazze bisogna dare il 100%, qui devi dare il 120%».

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