dal settimanale Riviera Oggi numero 848 del 22 novembre

GROTTAMMARE – Il mercato ortofrutticolo e del pesce di Grottammare, situato proprio al centro della cittadina, attira giornalmente l’attenzione di parecchi acquirenti per la frutta e la verdura proveniente dalle nostre campagne. Ma non solo. Purtroppo la struttura salta all’occhio e soprattutto “al naso” per il cattivo odore che, specialmente durante l’estate, si propaga fino al Corso cittadino. Abbiamo subito chiesto informazioni ai concessionari, ovvero a coloro che hanno affittato uno spazio adibito alla vendita. Questi, all’unanimità, sostengono di pulire tutti i giorni i box e la zona adiacente.

Effettivamente ci siamo trovati in più di un’occasione a constatare la pulizia che avviene alla chiusura. Soprattutto per quanto riguarda l’angolo del pesce, che versa letteralmente dei bidoni d’acqua per ripulire. E su questo nulla di strano, infatti per l’articolo 8, comma 3, della legge nazionale 112 del 1991, “il concessionario si assume l’onere giornaliero di lasciare l’area corrispondente al bene concesso libera da ingombri e di rimuovere da essa i rifiuti prodotti, con le modalità di cui al seguente comma, per non incorrere in quanto stabilito dal predetto articolo. I rifiuti prodotti, preventivamente chiusi in sacchi di polietilene, dovranno essere posti negli appositi recipienti riservati alla nettezza urbana, all’esterno del mercato”.
Ma il cattivo odore che proviene dal Mercato è sempre presente, anche se attenuato dall’abbassamento delle temperature di questo periodo.
Il problema secondo i concessionari risiede soprattutto nella griglia centrale. Attraversa tutta la struttura e dovrebbe far convogliare l’acqua verso l’esterno. Secondo alcuni intervistati tale griglia sarebbe stata fatta male, mancherebbe a loro giudizio la giusta pendenza e un’adeguata manutenzione da parte del Comune di Grottammare.
L’acqua non scorre bene, si deposita e stagna. Entra in merito Piergiorgio Butteri, dirigente dell’Ufficio Manutenzioni del Comune. “La pulizia del Mercato coperto è a carico degli ambulanti. Per quanto riguarda la griglia centrale i dipendenti comunali, senza una cadenza fissa, la lavano con un’autobotte, mentre la PicenAmbiente, dopo una sollecitazione a noi fatta dal sindaco, passa ogni due settimane. Il mio ufficio di norma interviene solo sotto sollecitazione, di enti o cittadini.”

Abbiamo chiesto a questo punto ai concessionari che tipo di segnalazioni sarebbero da fare. Ci hanno parlato di una pavimentazione, forse non proprio a norma, che in caso di pioggia o comunque acqua per terra provocherebbe svariati scivoloni. E ci hanno parlato della griglia da sistemare. A colpo d’occhio manca anche quella che si definisce una manutenzione straordinaria: rinnovare la tinteggiatura, togliere le ragnatele, pulire il tetto che per illuminare i box in alcune parti è di un materiale che si presume all’inizio fosse trasparente, ma che attualmente si presenta pieno di sporcizia e nero.
Nella nostra esperienza al mercato ortofrutticolo di Grottammare che ha il sapore, come dire, d’antico, non poteva mancare una parentesi poetica, la presenza della signora Giuseppina Fazzini. Da più di sessant’anni vende frutta e verdura in quei box. Oggi, a ottant’anni compiuti, ricorda gli incontri, i primi amori, avvenuti proprio in quella cornice di cui una volta il Comune si prendeva cura giornalmente. L’assessore al Commercio di Grottammare, Cesare Carboni, ha dichiarato, recentemente, proprio su Riviera Oggi, la sua volontà di riqualificare il Mercato. Speriamo che tenga conto di queste segnalazioni.

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