ASCOLI PICENO – La crisi, che si è abbattuta sui mercati europei lasciando dietro di se una scia di disoccupazione e indebitamento dei paesi membri, non ha certo risparmiato l’Italia ed in particolare il nostro territorio facendo “vittime” illustri quali Sgl Carbon, B&B Italia, Manuli e Alhstrom lasciando così segni indelebili su tutti gli operai che non hanno più lavoro o non sanno più per quanto tempo ancora l’avranno.

Infatti per combattere la crisi il Comune di Ascoli insieme al Comune di Fabriano ,entrambi famosi per essere stati importanti centri industrializzati, grazie al co–finanziamento nell’ambito del programma operativo (Por Fesr Marche 2007-2013), hanno presentato “Fabriano ed Ascoli Piceno: insieme per crescere in Europa”, un progetto di informazione e comunicazione sulle politiche comunitarie promosso dall’Anci Marche e rivolto alle pubbliche amministrazioni, alle associazioni di categoria,agli istituti di ricerca e a tutti i cittadini che fanno parte del territorio per un totale di oltre 150 aziende tra Ascoli e Fabriano.

Il progetto , dal costo complessivo di 150 mila euro, si compone di otto incontri di cui quattro nel fabrianese (Cupramontana, Genga, Sassoferrato e Fabriano) e i restanti quattro nel territorio Piceno (San Benedetto del Tronto, Offida, Comunanza e Ascoli Piceno) dove saranno affrontati i temi dell’ occupazione, dell’energia e della lotta contro la povertà ossia gli obiettivi della strategia “Europa 2020” redatta dalla Commissione Europea in risposta alla crisi. Inoltre l’Anci Marche procederà a dei corsi di formazione rivolti ai dirigenti e agli amministratori.

“Oggi come oggi servono risorse europee – sottolinea l’assessore all’Ambiente di Fabriano, Mario Paglialunga – a Fabriano è stato creato lo sportello “Obiettivo Europa”, strumento per cogliere e condividere opportunità di finanziamento per una crescita comune. Dobbiamo guardare lontano, all’Europa 2020 perché Fabriano e Ascoli sono due zone che avevano una grande realtà industriale e devono tornare ad essere quello che erano”.

Visti però i buoni propositi di crescita dei comuni di Ascoli e Fabriano, una domanda ci sorge spontanea: Perché Fabriano l’anno scorso ha ricevuto 70 milioni di euro grazie all’accordo di programma per la crisi della Merloni e Ascoli invece non ha potuto usufruire di finanziamenti simili per evitare la chiusura delle fabbriche locali? La risposta arriva direttamente dal sindaco di Ascoli Guido Castelli secondo il quale nonostante l’utilità di tali fondi, Ascoli potrebbe non avere elementi che facciano pensare a dei finanziamenti a breve termine. Più ottimista invece la risposta dell’assessore all’Ambiente di Fabriano, Mario Paglialunga il quale augura al comune di Ascoli di avere un aiuto economico sulla scia di quanto successo a Fabriano.

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