SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un numero uno. Daniele Piunti, portiere del Porto d’Ascoli, ha saputo conquistarsi la fiducia di tutti grazie ad un intenso lavoro psico-fisico divenendo uno dei punti di forza della squadra biancoceleste. Istinto, tempestività e sicurezza sono gli ostacoli che gli avversari dovranno abbattere.

Daniele, sei partito in sordina in queste stagioni: questo è il tuo campionato. Come lo vivi?
“Credo di essere partito con il piede giusto quest’anno facendomi trovare pronto al momento giusto. Stiamo creando un gruppo invidiabile formato essenzialmente da giovani, da elementi con ottima esperienza e da un mister che da tutto per la squadra. E una gioia giocare con questa casacca, la sto vivendo al meglio”.

Giovane e già padrone del tuo ruolo da portiere. Te lo aspettavi?
“Sinceramente sì perché dietro di me ci sono stati grandi preparatori come Simone Filipponi l’anno scorso e Virgilio Carboni quest’anno che mi sta aiutando molto sulla base tecnica e caratteriale. Un ringraziamento anche al mio compagno di squadra Matteo Santarelli che con la sua esperienza riesce a darmi consigli molto utili. Faremo un ottimo lavoro insieme”.

Oramai è diventato un rituale l’abbraccio con mister Sirocchi prima del fischio d’inizio. Cosa ti dice?
“Non lo dico per scaramanzia. Tuttavia mister Sirocchi è grande un allenatore, molto preparato che crede in noi e nel progetto Porto d’Ascoli”.

Il gol che hai preso che ti ha fatto più arrabbiare quest’anno, quale è stato?
“Inizio campionato contro la Grottese dove non sono riuscito a bloccare la palla scaturendo il gol”.

Dove può arrivare Daniele Piunti?
“Meglio se diciamo dove può arrivare il Porto d’Ascoli: con questo organico molto lontano”.

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