Questo l’elenco dei partecipanti presso il ristorante “Caffè 29”:

1-Nazzareno Perotti 2-Pier Paolo Flammini 3-Oliver Panichi 4-l.isidori 5-Gianfranco Galiè 6-Alceo Galiè  7-Alessandro ’84 8-Gundam 9-Paolo Gabrielli 10-Daniele Primavera 11-giulianonapoli 12-Mario Zazzetta 13-m.vesperini 14-Andrea Marinucci 15-AttilioBiocca 16-Giorgio Fede 17-gformentini 18-luigimariaperotti 19-tonialfonsi 20-pasquale 21-goffredoagostini 22-rossanasablone 23-guido rossetti 24-silvestri 25-fabriziotaffoni 26-mariarosaferritto 27-angelad’angelo

Qualche defezione (pablopaloma, donatococcia), un paio di new entry (l.isidori, attiliobiocca), 27 lettori-commentatori di Rivieraoggi.it hanno partecipato ad una serata bellissima nonché originale e straordinaria.Gran parte dei presenti non si conoscevano personalmente ma soltanto per essersi “affrontati” in qualche scambio dialettico tramite i nostri commenti.

E’ stato bello vedere uno di fronte all’altro gundam e gianfrancogaliè che aveva accanto un commentatore sempre lucido e preciso come d.primavera (chissà per quale misterioso lapsus freudiano lo avevo dimenticato in queste mie esternazioni, rimedio adesso dopo 668 lettori perché un politico come lui sempre molto costruttivo, lo è stato anche in questa serata, non lo meritava proprio Ndd) , spesso artefici di discussioni a due contrastate e contrastanti ma sempre belle, vivaci ed intelligenti. Gianfranco Galiè (c’era anche il fratello Alceo Galiè, ex calciatore della Samb: dai suoi occhi traspariva attenzione massima e grande apprezzamento a quanto stava assistendo) lo conoscevamo fisicamente tutti o quasi mentre abbiamo scoperto che Gundam ha più l’aspetto di un “angelo” che di un “diavolo” come qualche suo ardito e tagliente commento lasciava supporre.

A cena appena iniziata è subito scoppiata la bomba m.vesperini che, prima mi ha definito “il cancellatore”, poi mi ha proposto un suo ennesimo commento su un foglio di carta: strappato. Mentre parlava il suo vicino di tavola a.marinucci mi faceva con la mano il segno “questa me la paghi” perchè gli avevo assegnato proprio l’unico posto che non avrebbe mai scelto. A fine serata era invece divertito per essere stato a stretto contatto con le “rivelazioni bomba” del nuovo Maurizio Mosca oltre che felice per aver avuto come vicino “vesperini” e non “pasquale”,

Un passo indietro: stavo sistemando i segnaposto quando sono arrivati in tre con la classica e simpatica aria dei “vitelloni”, non li conoscevo ed ho chiesto loro la carta di identità, erano “guidorossetti” (che piacere vederlo di persona), “pasquale” detto il caustico della Sentina (durante la serata ha alzato più volte la mano per chiedere la parola ma tranne una volta – incazzatura con a.marinucci – ci ha sempre ripensato) e attiliobiocca (insidiose, pericolose ed equivoche le prime parole che mi ha rivolto “non possiamo approfittarne per organizzare ‘qualcosa‘”; non si riferiva nè ad una partita di poker né ad una bestiola. Altrettanto equivoca e misteriosa la mia risposta “tutto è possibile“. Senonché, quando il solito “cancelliere” della serata, m.vesperini, mi ha nominato sindaco, ho cambiato discorso.

Era d’obbligo presentare i conviviali prima di passare agli antipasti. L’ho fatto tra numerosi oohh!! e piacevoli risate. C’erano anche semplici lettori venuti a cena perchè incuriositi di quanto poteva accadere in una riunione tra persone che, apparentemente tra le righe dei commenti, sembravano odiarsi. Questi gli “estranei”: g.agostini (enologo di professione e mio carissimo amico), luigimariaperotti (alias mio figlio che, da inguaribile giocherellone, ha rivelato di aver fatto in passato commenti sotto falso nome e provocatori nei miei confronti), l.isidori (indomito costruttore edile in una platea di picconatori del mattone), rossanasablone (sempre aggrappata al braccio del suo compagno con la vana intenzione di silenziarlo), angelad’angelo (intervenuta per non lasciare la sua amica mariarosaferritto… sola con silvestri, si dice che i grilli(ni) di solito saltano addosso). Silvestri appunto, che ha trasformato in parole i suoi commenti, dicendo a chiare note quello che, all’inizio, attiliobiocca aveva lasciato intendere.

Il mio vicino di tavola giulianonapoli è venuto apposta da Offida richiamato dalla grande voglia di conoscere i suoi colleghi commentatori che -mi ha confidato- apprezza moltissimo alla pari della nostra testata. Vicino a lui g.formentini, un giovane sempre molto preciso nelle sue considerazioni scritte, ha ben ribadito a voce ciò che pensa del giornale (bene) ribattendo a Gundam e Alessandro84 che non è facile da Londra (dove lavora) vivere attivamente le vicende della propria città come i due fanno con diversa ma simile sagacia. Alessandro84, appunto, ha parlato millevolte in meno di quanto scrive giornalmente, confidando tra le righe (pardon tra le labbra) che sta scrivendo qualcosa di molto utile per la città. Viste le sue acclarate capacità organizzative e progettuali, qualche candidato sindaco potrebbe iniziare a tremare, se decidesse di rendere pubbliche le sue intenzioni.

Ai miei fianchi ma un po’ distanti le vere colonne di Riviera Oggi, io sono una semplice seppur importante “testata d’angolo”. Mi riferisco all’artefice di tutto, Paolo Gabrielli un webmaster che di “piùmmeglio” non c’è e ai miei angeli custodi  Pier Paolo Flammini e Oliver Panichi, il meglio del giornalismo sambenedettese e non solo. Gundam si scandalizzerà ma sono convinto che me li ha mandati il loro (nostro) Padrone.

Non potevano mancare Giorgio Fede, Tony Alfonsi e Fabrizio Taffoni. Il primo lo stimo moltissimo ma avevo già avuto modo di apprezzarlo oltre i suoi commenti, il secondo (ha preferito far venire suo figlio al Ristorante invece che andarlo a prendere alla stazione) ha la mia stima per la tenacia con cui prende in mano le situazioni senza riverenza alcuna, il terzo è così lucido e preciso nei suoi commenti che non ha perso tempo e ne ha fatto uno molto intelligente prima di mettersi a letto. Non per niente è il figlio del professor Taffoni, amico mio e collega di mio fratello Pino, un uomo che non aveva peli sulla lingua: tale padre, tale figlio.

Dulcis in fundo, da cinque cucchiai in un caffè, il commentatore (più di tanti altri meriterebbe la “d” al posto della prima “t”) il mio amico e parente Mario Zazzetta. I suoi interventi sul nostro giornale sono, a dir poco, eccezionali e sempre futuristici. Considerato che era il meno giovane dell’allegra brigata, il suo precedere i tempi non può che fargli doppio onore. Se poi aggiungo che vive undici mesi all’anno in Thailandia e scrive della sua città con grande saggezza e conoscenza, i miei complimenti diventano infiniti. In coro con il suo amico Gianfranco Galiè ha fatto al nostro giornale un elogio che abbiamo gradito tantissimo “state rinnovando i fasti di Radio102 e Telecavo, le due emittenti che hanno provato a cambiare in meglio la nostra San Benedetto“.

Aggiungo: oltre a provarci, noi vorremmo anche riuscirci ma anche che, accanto alle due nobili iniziative, metterei anche Teleriviera, una Tv con i controfiocchi e il nostro (mio e di Pino Perotti) onorevole Espresso Rossoblu che esce ininterrottamente, senza mai una partita (della Samb) di riposo, dal lontano 7 dicembre 1977 e che i vari “vessilli” a due colori fanno sempre finta di non conoscere. Interessato il mio ultimo complimento ma sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Scusatemi ma non potevo essere… meno lungo.

Auguri per un 2011 ricco di serenità e di amore reciproco.

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