SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Dal porto alla zona Brancadoro fino alla Sentina. Mettere in campo una serie di servizi e infrastrutture che rappresentano l’opportunità di congiungere le aree di San Benedetto e Porto d’Ascoli attraverso una rivalutazione delle zone esistenti”.

Il sindaco Giovanni Gaspari, in occasione del secondo incontro “Urbanistica e futuro della città” che questa volta si è svolto alla sala Don Marino della Parrocchia Cristo Re nella serata del 1° dicembre, prosegue il confronto con i cittadini per fare il punto sulla questione urbanistica.
L’esigenza di attuare un nuovo piano regolatore – che al momento dell’insediamento dell’amministrazione nel giugno 2006 risultava scaduto dal 1995 – è stato il punto attorno cui sono scaturite una serie di questioni legate all’assetto di un territorio che oggi non è più caratterizzato dalla sola componente artigianale ma anche da quella civile, sociale e commerciale. Nel corso del dibattito, infatti, la zona Agraria, quella di Fosso dei Galli come anche quella della Sentina fino all’area Brancadoro, sono state esempi di un possibile progetto di riqualificazione e di miglioramento per ciò che riguarda anche la viabilità, dove l’aspetto residenziale, quello ricettivo insieme a quello socio-sanitario rappresenterebbero una risposta adeguata nei confronti di una città in costante sviluppo.

Su queste premesse è dunque iniziato il dibattito che, a differenza di quello svoltosi al teatro comunale Concordia lo scorso 23 novembre in cui la serie di domande rivolte al sindaco pervenivano in forma scritta, vedeva i singoli cittadini rivolgere direttamente le loro domande al primo cittadino. Fra chi metteva in evidenza il problema della continuità riguardo alle fasi di progettazione e di realizzazione di qualsiasi opera tra l’alternarsi di un’amministrazione all’altra, c’èra anche chi lamentava le insufficienti misure a favore dei disabili riguardo alle barriere architettoniche.
E ancora, l’intervento di un cittadino residente nella zona della Contrada San Giovanni nella quale l’inquinamento derivante dagli svincoli autostradali ha visto sacrificare sempre più le aree verdi specie dopo la costruzione di un’area dedicata alla sosta dei mezzi di autotrasporto. Insomma, una serie di problematiche poste all’attenzione del Sindaco che non erano circoscritte ai progetti finora messi in atto dall’Amministrazione comunale. Infatti, c’è stato anche chi desiderava essere informato riguardo ai potenziali effetti legati ai tagli rivolti agli enti locali da parte del governo centrale.

Non meno importante è stato inoltre l’intervento di uno dei rappresentanti del comitato “Prg a Crescita Zero” il quale oltre a ribadire le diverse perplessità riguardo a queste iniziative finalizzate a dare un nuovo volto alla città – fra cui l’interramento dei cavi e lo spostamento della sottostazione elettrica delle ferrovie di via Bianchi-via Lombroso, la riqualificazione dell’area Ballarin fino alla progettazione della nuova piscina comunale in zona Brancadoro – rappresenterebbero, secondo il comitato, un consumo di territorio e un impatto volumetrico pesantissimo a danno della vivibilità dei cittadini e dell’attrattività turistica. Quesiti questi che il comitato intende porre all’attenzione dei cittadini attraverso la raccolta firme per dire no alla tanto discussa questione della Megavariante auspicando il raggiungimento di oltre 4000 firme per poter poi procedere con un referendum consultivo.

“La questione urbanistica – aggiunge Gaspari – è una materia complessa proprio perché rappresenta il futuro della città. Da queste assemblee pubbliche è possibile avviare un confronto che possa favorire l’interscambio di idee a favore della cittadinanza e della città stessa. Per poter crescere – conclude il Primo Cittadino – è fondamentale dotarsi di servizi che possano in qualche modo muovere l’economia attraverso l’investimento”.

La rassegna “Urbanistica e sviluppo della città” prosegue con altri due appuntamenti: venerdì 3 dicembre nella sala parrocchiale di San Pio X e martedì 14 al teatro parrocchiale di San Filippo Neri entrambi a partire dalle ore 21.

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