SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Accumulare energia elettrica, solare o eolica a basso costo. L’invenzione fatta da Daniel Nocera, professore di chimica al Massachusetts Institute of Technology negli Stati Uniti d’America e direttore dell’Eni solar frontiers centre costituito il 7 luglio 2008, è stata annunciata lo scorso 26 novembre.

Si tratta di un catalizzatore, denominato Sun catalytix in grado di ricavare idrogeno e ossigeno da qualsiasi fonte d’acqua anche se di scarto.  L’idrogeno va poi a caricare delle celle di energia in grado di erogare corrente all’abitazione. In questo modo l’energia solare catturata di giorno è fruibile, senza batterie, anche di notte.

Il progetto è stato finanziato dal gruppo indiano Tata: un investimento di circa dieci milioni di dollari per produrre un dispositivo che ne costa venti e in grado di rivoluzionare, proprio per questo, il problema dell’energia elettrica nei Paesi poveri o in via di sviluppo.

Finora l’utilizzo dell’energia solare durante la notte era fortemente limitato dall’utilizzo delle batterie, un metodo piuttosto costoso. La natura è andata in soccorso del professore americano che, ispirato dal processo della fotosintesi, ha pensato di utilizzare il fenomeno dal quale traggono energia gli esseri viventi (piante e batteri).

“Abbiamo eliminato i costosi metalli preziosi che utilizzavamo nei prototipi e quindi ora la nostra tecnologia promette di convertire l’energia elettrica, quella solare o eolica in energia accumulabile a costi irrisori“, dichiara Nocera.

I processi di elettrolisi che si utilizzano al momento risultano poco adatti per la fotosintesi artificiale poiché molto costosi, circa 12 mila dollari ogni chilowatt.

Il Sun catalytix dovrebbe essere lanciato sul mercato a metà del 2012.

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