SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La provocazione, lanciata in diretta tv, è stata talmente plateale che non poteva non ottenere una immediata e sentita risposta. Chiamato in causa in merito alla vicenda Peci – al quale l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di dedicare una via a San Benedetto, senza però essersi ancora attivata nel concreto – Giovanni Gaspari replica rivolgendosi direttamente a Michele Mirabella, conduttore del programma di Raitre “Apprescindere”, che nella puntata di mercoledì ha intervisto la figlia del sambenedettese ucciso dalle Brigate Rosse in seguito al pentimento del fratello Patrizio.

“Voglio ringraziarla – esordisce il sindaco – per aver dedicato parte della sua trasmissione alla nostra città e, attraverso le parole di Roberta, ad un fatto che ha dolorosamente segnato la sua storia recente. L’impegno assunto per intitolare a Roberto Peci l’attuale via Boito dove fu attuato il suo sequestro non è stato affatto dimenticato. Come è noto l’iter per intitolare un’area pubblica, o per cambiarne la intestazione, è abbastanza complesso, richiede un’articolata fase istruttoria e poi un parere della Prefettura”.

L’obiettivo resterebbe comunque quello di far coincidere tale cerimonia con il trentesimo anniversario del rapimento, avvenuto nel giugno del 1981: “Naturalmente sono disponibile a valutare proposte diverse, qualora i famigliari ne vorranno discutere. In ogni caso, confermo che la volontà dell’amministrazione di intitolare quella via a Peci, indipendentemente dal giorno in cui avverrà, sarà sancito da atti pubblici che hanno validità a prescindere da chi sia il primo cittadino in carica”.

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