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SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  “Signor sindaco, so che probabilmente avrà da fare, ma si sbrighi a dedicare una via a Roberto Peci“. L’appello a Giovanni Gaspari giunge direttamente da Michele Mirabella che nel corso della trasmissione mattiniera “Apprescindere” di mercoledì 1° dicembre ha ospitato la figlia del sambenedettese ucciso il 3 agosto del 1981 dalle Brigate Rosse, come insana e sanguinosa ritorsione in seguito al pentimento del fratello Patrizio.

“Purtroppo la proposta è stata fatta varie volte – ha dichiarato Roberta in diretta su Raitre – ma il sindaco non mi ha più chiamata. Il suo mandato sta finendo e al trentesimo anniversario della morte di mio padre lui non sarà più primo cittadino e la cosa svanirà”.

Nel corso dell’intervista, oltre a rivendicare l’assoluta lontananza di Roberto dal mondo del terrorismo (“In molti  lo hanno erroneamente etichettato più volte come brigatista, persino a Ripatransone, sua città natale”) la ragazza ha anche affermato di non covare alcun rancore nei confronti del giustiziere Giovanni Senzani: “L’ho perdonato, perchè sono figlia di una tragedia nata dalla vendetta trasversale e questo sentimento non posso portarlo dentro di me”.

Osservazioni che hanno colpito lo stesso conduttore, che ha infine lanciato un’ultima frecciata all’amministrazione comunale sambenedettese: “Peci è stato una vittima del terrorismo e le suggerisco di scriverci pure che non era un brigatista”.

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