SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rimonta? Riparliamone a Natale. Perché se col freddo inverno resteranno ghiacciati anche i 12 punti di distacco tra Samb e Teramo in vista del 2011, forse sarà meglio puntare alle posizioni di rincalzo e sperare nella promozione per vie burocratiche. Noi diamo un obiettivo, per continuare a sperare nell’impresa: e sono 10 punti nelle prossime quattro partite, quelle che mancano da qui a Natale.
Ci sono due gare da vincere, per forza: domenica prossima con la Renato Curi Angolana, in trasferta, e poi in casa con il Miglianico. E due partite dove prendere almeno quattro punti: a Teramo, e poi in casa col Rimini. Prima e seconda in classifica, nell’ordine.

Sembra impossibile, dato che nelle ultime otto gare la Samb ne ha pareggiate 6, ne ha persa una e vinta una. Ma se è impossibile, allora, appunto, non vale carezzare sogni di rimonta in vista del girone di ritorno.
Domenica, ad ogni modo, il centrocampo della Samb, assente D’Aniello per infortunio, dovrebbe vedere in mezzo al campo il doppio mediano tanto voluto da Giudici (De Rosa-Rulli), e i due nuovi terzini Moscarino (a sinistra) e Di Gioacchino (a destra). Ogliari potrebbe tornare al centro della difesa, al posto di Pulcini.

C’è da scegliere gli altri under: uno è D’Angelo, l’altro, a questo punto, potrebbe nuovamente essere Cuccù, classe 1993, bella sorpresa di domenica scorsa. Con Covelli attaccante, l’altro posto se lo giocano Zazzetta e Di Vicino: il primo dall’inizio, magari, l’altro pronto ad entrare.

Ma non è un calciomercato finito, e già domani potrebbero essere annunciati dei nuovi volti. Per l’attacco i sogni sono (ora all’Avellino, Seconda Divisione) e Miani (al Pisa, in Prima Divisione): obiettivi francamente molto difficili, anche perché Scandurra si trova molto bene in Irpinia e non vuole muoversi, e Miani, dopo tanta gavetta ed ora con un bel biennale, tornerebbe in D solo se coperto d’oro.

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