Se fossi sindaco… Inizio io ma tutti possono inserirsi in questa rubrica (info@rivieraoggi.it), presentando le proprie intenzioni e immedesimandosi nell’ambizioso ruolo di primo cittadino. In seguito magari chiederemo ai cittadini i nomi di chi vorrebbero come loro capofila.

Prima di esprimermi un appunto: sto per scrivere che ai cittadini spetta il diritto del primo parere sulle priorità della propria città, quindi nè a me nè a nessun altro. Su una però ritengo che già siamo tutti (o quasi) d’accordo: è indispensabile alleggerire il traffico della Statale Adriatica16. Una circonvallazione è utile come il pane. Ricordo anche che nel programma elettorale di Giovanni Gaspari era uno dei punti cardine, ora non lo è più eppure fu eletto anche per quel motivo. O no? Non voglio nemmeno sapere i motivi della mancata promessa: i terreni edificabili e circostanti una nuova strada non hanno padroni interessati? La Regione Marche non dà contributi? In entrambi i casi il segnale che l’attuale amministrazione è incapace di farsi rispettare è abbastanza evidente. Per questo motivo ho commentato molto favorevolmente l’iniziativa Comitato ProSbt che sembra partire con propositi chiari e innovativi come pochi altri. Suggerisco loro di fare una lista cittadina (anche se una è poco due sono troppe, forse questa non lo sarebbe) per le prossime elezioni sambenedettesi perché, se non la facessero, avrebbero sbagliato il nome: infatti migliore e più rispondente alle loro intenzioni sarebbe “pro-territorio”. Se la fanno potrei lasciarmi andare a qualche tentazione. Scusate l’interruzione.

Se fossi sindaco… Prima di fare interventi di un certo rilievo sul territorio inviterei la cittadinanza a fornire indicazioni sulle priorità. Per facilitare il compito dei cittadini, e solo per quello,  indicherei quelli che sarebbero i propositi della giunta che li farebbe diventare progetti concreti, solo dopo aver valutato i pareri dei “sudditi” ai quali si darebbe la possibilità di inviarli all’amministrazione comunale tramite un’apposita sezione del sito comunale. Darei 45 giorni di tempo.
Un esempio molto attuale: la giunta Gaspari, senza prima consultarsi con la città, ha deciso di realizzare certe opere finanziandole grazie ad un sistema “do ut des” cioè “do affinché tu dia” tra pubblico e privato. Magnifico ma con un errore di fondo molto grave: non ha chiesto ai cittadini quali necessità ritengono prioritarie.
Giovanni Gaspari è certo che una piscina nuova, lo smantellamento dei tralicci di via Bianchi con conseguente interramento della sottostazione, una sconosciuta opera “regalata” dalla Fondazione Carisap siano le vere necessità prioritarie per il popolo sambenedettese, che lui rappresenta?
Magari no e allora perché realizzarle prima di altre a discapito della volontà popolare?
Se per esempio il popolo ritenesse che la bretella collinare (che nulla c’entra con la Megavariante come ancora molti credono) sia oggi la priorità assoluta, visto che, in tutta la dorsale adriatica, la Statale 16 attraversa solo pochissime città fra le quali la nostra e che per fare 6 chilometri ci vuole almeno mezz’ora, tra smog e pericoli vari?

Magari i cittadini preferibbero finire il lungomare (adesso monco) per dargli un aspetto uniforme che ne aumenterebbe sicuramente il valore turistico. E così via. Credo che, dopo una bella consultazione con le volontà popolari la decisione risulterebbe più mirata e meno imposta. A quel punto anche gli “addetti ai lavori”, i cui volti abbiamo riprodotto nella copertina del settimanale in edicola, potrebbero capirci di più e anche le loro critiche e i loro consensi avrebbero più cognizione di causa. (continua)

P.S. In qualità di presidente dell’Associazione Tifosi Pro Samb, e a nome di tutti gli associati, ringrazio il consigliere comunale nonché capogruppo del Pd, Claudio Benigni, per aver sollecitato i componenti del Consiglio comunale a dare il proprio contributo economico alla Sambenedettese Calcio tramite la benemerita associazione TPS. Voglio ricordare (a lui che ha versato spontaneamente una sua quota) che alcuni suoi colleghi (che nel luglio 2009 avremmo voluto come garanti del Conto Corrente) rifiutarono l’invito ma assicurarono che una somma per tale iniziativa che ritenevano encomiabile l’avrebbero versata. Non è mai troppo tardi. All’uopo questo è il codice IBAN: IT 59 G 08332 24400 000040106833. Banca Picena Truentina, agenzia di San Benedetto del Tronto. Lo swift per chi versa dall’estero è ICRAITRR980.

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