PORTO SAN GIORGIO – Nonostante i pronostici tutt’altro che rosei, la Fabi Shoes Montegranaro ha agguantato la vittoria contro l’Armani Jeans Milano, che è scesa in campo al PalaSavelli forte delle sue 6 vittorie su 6.

Al termine della gara, l’allenatore sutorino Stefano Pillastrini commenta così la prestazione eccezionale dei suoi ragazzi: «La notizia più bella, a mio avviso, è che abbiamo tenuto un’intensità alta per tutti i 40 minuti: cosa che non ci era successa in altre partite! Eravamo pronti a vincere una brutta partita ed invece c’è stata sempre una certa compattezza in difesa ed una presenza costante a rimbalzo. Credo che siamo riusciti a giocare a tratti anche un basket piacevole e lo abbiamo giocato come volevamo noi e non come volevano loro -cosa sempre difficile da attuare contro Milano. Oggi ha lavorato bene la nostra difesa: un esempio su tutti, il raddoppio in post sui lunghi, Mancinelli in primis. Certo, se da un lato i raddoppi ci hanno aiutato, a volte ci hanno fatto anche subire canestri facili. Eppure ciò ha contribuito ad alzare i ritmi e l’aggressività e a portare la partita dove volevamo noi. Vincere contro Milano è una gran bella soddisfazione e un fatto importante ai fini della classifica».

A leggere attentamente i numeri, il tabellino mostra come la panchina gialloblu abbia reso, in termini di punti, quanto la panchina di Milano che disputa l’Eurolega. Il coach di Montegranaro spiega che la panchina è per lui fondamentale: «In panchina, infatti, abbiamo giocatori che spesso partono in quintetto o che potrebbero esserci, tipo Antonutti. Oggi, poi, ci sono stati tanti cambiamenti. A tal proposito, vorrei parlare dei numerosi messaggi che ho ricevuto su Facebook, alcuni un po’ stupidi, che mi chiedono perché non tagliamo qualcuno o perché non faccio giocare i finali a Jones. Perché gli Americani devono per forza finire le partite? Dove sta scritto? Noi siamo una squadra e nel finale gioca chi se lo merita. Per quel che riguarda i tagli dei giocatori, ritengo che questa sia l’ultima cosa da fare. Noi non abbiamo la filosofia dell’usa e getta. Se qualcosa non funziona ci si lavora su e si migliora».

Anche il prossimo appuntamento di campionato, in trasferta contro Brindisi, nasconde delle insidie, secondo Pillastrini: «Ci confronteremo contro una squadra che anche oggi ha perso e che quindi sarà molto determinata a vincere, mentre noi,secondo l’opinione pubblica, partiremo favoriti, avendo vinto a Bologna e oggi in casa contro Milano. In realtà, anche noi dobbiamo partire da zero. Solo così potremo vincere. Il nostro prossimo passo è proseguire sulla strada della continuità».

Complimentoso, ma evidentemente deluso, è l’allenatore dell’Armani, Piero Bucchi, che spiega la serata negativa con un affaticamento generale della squadra, in settimana impegnata col CSKA di Mosca: «Forse eravamo un po’ scarichi e questo ha penalizzato la nostra aggressività. Abbiamo fatto cose buone, ma abbiamo perso la lotta a rimbalzo. Montegranaro si è costruita il vantaggio, nel primo tempo, grazie ai rimbalzi in attacco e ai conseguenti secondi tiri. Il problema non sono stati i loro raddoppi per i quali abbiamo trovato gli adeguati aggiustamenti, quanto proprio la differenza di aggressività a rimbalzo. E’ stata una partita difficile perché qui è sempre difficile giocare, ma devo ammettere che la stanchezza da parte nostra stavolta c’era tutta».

Miglior giocatore della serata, insieme a Sharrod Ford che è riuscito a stoppare l’impossibile, è Michele Antonutti, impegnato a marcare il coriaceo Hawkins e Mancinelli. Del suo exploit nelle gare di quest’anno, il numero 9 della Sutor ammette: «Ho lavorato tanto. Purtroppo però, se giochi pochi minuti è difficile trovare il ritmo, i punti e la fiducia. Ma non bisogna scoraggiarsi: ogni giorno bisogna lavorare con la sicurezza dei propri mezzi. Se giochi poco, non devi demoralizzarti: è difficile trovare, in Serie A, sempre gli stessi minuti e lo stesso feeling con la partita. Ci vuole solidità mentale per uno standard alto. In questo siamo bravi noi Italiani. Finché ci sarà un gruppo solido di Italiani a Montegranaro, ogni nuovo giocatore vivrà meglio la squadra e si troverà bene. Io, Cinciarini e Cavaliero siamo molto amici e insieme cerchiamo di dare sostegno ai compagni. Spesso noi Italiani lavoriamo molte ore delle settimana anche per questo: cerchiamo di creare un gruppo unito».

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