SAN BENEDETTO DEL TRONTO-   Per violazione della legge nota come Legge MerlinVincenzo C., 31enne di San Benedetto e per sua moglie Ywei G, cittadina cinese nata nel 1980, accusati di favoreggiamento della prostituzione sono scattate le manette ad opera del Commissariato di San Benedetto.

I due avevano precedenti analoghi in Abruzzo per i quali erano già finiti in manette. La coppia gestiva un sedicente Centro Massaggi Pratiche Orientali poco lontano da Viale de Gasperi dove i massaggi iniziavano con pratiche tradizionali ma, grazie ad avvenenti  e generose operatrici cinesi, comprese tra i venti e i 25 anni, finivano con vere e proprie prestazioni sessuali.

Tra l’altro è venuto fuori che i sedicenti esercenti erano in possesso di una licenza artigianale, acquisita in maniera irregolare, che ha consentito loro di aprire l’attività nel maggio scorso. Adesso ci penserà l’Asur12 a far sì che la coppia non possa più aprire attività del genere.

Da rilevare che le compiacenti ragazze non avevano alcun titolo accademico per svolgere le loro “prestazioni”. Risultate tutte clandestine, sono state espulse dal territorio nazionale con decorrenza immediata.

Gli uominidel Commissariato agli ordini di Marco Fischetto hanno potuto scoprire l’attività illecita partendo da ricerche sul web dove, clienti di sesso maschile, descrivevano in modo entusiastico le “cure” ricevute nel centro dando persino a ciascuna ragazza dei voti sotto forma di stellette.

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