SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Si chiama Cristian D’Aluiso, 37enne residente a San Benedetto. E’ uno degli arrestati della banda che dovrà rispondere di associazione per delinquere finalizzata a rapine a banche e furgoni portavalori con l’uso di armi.

Il suo nome è stato associato ai fratelli Giuseppe e Francesco Bonanno, originari di Catania, ritenuti i capi dell’organizzazione malavitosa. L’operazione è stata condotta dagli uomini della Polizia di Milano. Il ruolo del D’Aluisio non sarebbe stato marginale ma considerato addirittura l’uomo fidato dei vertici tanto da prendere non solo parte attiva nei colpi ma anche alla loro progettazione.

Per raccogliere maggiori elementi sul suo conto la Squadra Mobile di Ascoli Piceno coordinata dal dirigente  Maurizio Grasso ha effettuato una serie di perquisizioni sia nella sua dimora sambenedettese  che nella gelateria di alcuni suoi parenti a Grottammare.

Durante i sopralluoghi è stato sequestrata una corposa quantità di cambiali ritenute rivelatrici per il proseguo dell’inchiesta. I colpi attribuiti alla banda, della quale facevano parte anche alcune guardie giurate, sono stati perpetrati tra luglio del 2009 e febbraio  2010.

Il più clamoroso quello attuato il 15 febbraio di quest’anno ai danni dell’ Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane in pieno centro a Milano, per un ammontare di 4 milioni di euro.

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