SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ venuto a San Benedetto per fare la differenza: ed ora la faccia. Giorgio Di Vicino, estroso trequartista rossoblu, un passato prestigioso a Salerno, Napoli e La Spezia, in Serie B, appena trent’anni, fino ad ora ha svolto il ruolo di comparsa o poco altro, ad eccezione della gara con il Venafro, in cui realizzò una doppietta su rigore.

Poi, tra una condizione di forma precaria e alcuni infortuni, solo sprazzi: anche se di bel gioco, ma certamente non decisivi. Contro l’Atletico Trivento, domenica prossima, Di Vicino giocherà dal primo minuto: perché, dopo tanto tempo, è riuscito ad allenarsi al meglio per tutta la settimana. Adesso tocca a lui: se è giocatore capace di fare la differenza, lo inizi a dimostrare.

Anche perché sarà una gara difficile, sia per il pessimo momento attraversato dai rossoblu, sia perché mancano contemporaneamente i centrocampisti D’Aniello (infortunato) e Oresti (squalificato), oltre che all’altro centrocampista (in realtà difensore) Ogliari. Così sulla mediana ci sarà il solo Rulli, affiancato dal giovanissimo Cuccu, classe 1993, arrivato in settimana dalla Juniores. Mister Giudici fa molto affidamento su di lui – probabilmente più di quanto poteva su Evangelisti, la “meteora” arrivata dal Chievo e ceduta in settimana assieme agli altri under Lima, Cordova e Pergolizzi – anche se, trattandosi di un esordiente tanto giovane, sarà importante che non si emozioni troppo, cercando di dare il massimo.

In porta, oltrettuto, dovrebbe esordire l’altro portiere under Bertone, con Chessari in panchina. Lo schema sarà: il centravanti Covelli, D’Angelo e Zazzetta sulle ali, Nicolosi e Grieco terzini, Pulcini e Mengo centrali.

Per quanto riguarda la campagna acquisti, dopo l’arrivo del terzino Moscarino dall’Avellino, probabilmente nuovi accordi si faranno a partire da lunedì. Anche perché la partita di domenica è fondamentale per decidere le strategie da intraprendere: guai a perdere altro terreno.

RESTRIZIONI Le prossime due partite in casa saranno senza ospiti (a causa dell’inagibilità parziale del Riviera delle Palme, dove pure si lavora tutti i giorni fino a tarda sera) e, stranamente, con accesso soltanto per i residenti delle Province di Ascoli, Fermo e Teramo. Chissà perché.

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