SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Via Marsala troppo stretta ed abbandonata al suo destino, l’ex area Start di via Calatafimi trasformata in un parcheggio: nel quartiere San Filippo Neri esplode la protesta. Ennesima tappa nella polemica riguardante la sistemazione dell’area di Via Marsala. Ricordate l’articolo del nostro giornale che mise a nudo una situazione divenuta insostenibile? Oggi aggiungiamo un altro capitolo a questa preoccupante vicenda.

La protesta del comitato di quartiere nei confronti dell’amministrazione comunale è aumentata con la decisione del Comune di trasformare l’area dell’ex rimessa degli autobus, in via Calatafimi, in un parcheggio pubblico, cancellando di fatto il progetto di una zona verde da destinare alla comunità. Dall’altra c’è l‘immobilismo degli organi competenti circa la questione della viabilità in Via Marsala che non è soltanto una “strada di quartiere”come qualcuno potrebbe obiettare, bensì rappresenta un nodo di collegamento fondamentale tra il centro di San Benedetto e Grottammare. Un’arteria che tuttavia non è a norma.

Il presidente del comitato di quartiere San Filippo Antonio Pompili esprime tutto il suo disappunto: “La decisione ventilata dal Comune di destinare l’area di Via Calatafimi ad un parcheggio ci coglie totalmente alla sprovvista. Con questa scelta il Comune manda all’aria tre anni e mezzo di lavoro circa la realizzazione di una nuova area verde, provvista di campetto multifunzionale, da destinare ai più giovani. L’amministrazione, ed in particolare l’assessore Capriotti,  dovrà metterci la faccia davanti alla cittadinanza per spiegare questo cambiamento”.

“La riqualificazione di quella zona di via Calatafimi – prosegue Pompili – è  collegata a doppio filo con la questione viabilità in via Marsala. Quell’arteria è palesemente insicura, una situazione sotto gli occhi di tutti. Una presa di posizione deve essere presa per il bene della comunità, anche perché la larghezza della carreggiata non è a norma nelle condizioni attuali; noi come comitato di quartiere abbiamo presentato due linee di progetto: mantenere il doppio senso di circolazione, eliminando i parcheggi sul lato ovest (tra via Bracco e via D’Annunzio), garantendo così maggiore sicurezza anche a coloro che si immetteranno dalle numerose vie laterali; oppure una carreggiata a senso unico direzione sud-nord, mantenendo intatti gli spazi di parcheggio. La soluzione è subordinata al criterio di scelta: nel caso del doppio senso di circolazione si favorirà la sicurezza, nell’opzione del senso unico la comodità”.

“In un’ottica di riqualificazione dell’intera zona – prosegue Pompili – sarà necessario abbandonare la “politica del balcone”, nella quale l’interesse personale viene prima del bene comune. Noi riconosciamo chiaramente che la città abbia sfide ben più gravi da affrontare, tuttavia non possiamo sottovalutare delle situazioni che potrebbero diventare problematiche nel giro di poco tempo: sarebbe un errore incalcolabile”.

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