SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Direttiva Bolkestein, scende in campo anche il Popolo della Libertà. Nel tardo pomeriggio di giovedì il partito berlusconiano ha approfittato della presenza dell’onorevole azzurro Sergio Pizzolante per discutere all’auditorium Tebaldini della normativa europea che prevede, dopo il 31 dicembre 2015, la messa all’asta delle concessioni demaniali.

Un incubo che il Governo è riuscito a far posticipare di un quinquennio, ma che tuttavia allarma ugualmente gli imprenditori balneari, terrorizzati dalla possibilità di ritrovarsi da un giorno all’altro senza immobili e lavoro.

“Avevamo il diritto di riconferma automatica, invece così facendo cacciano migliaia di famiglie”, denunciano i diretti interessati, sostenuti dal presidente Itb, Giuseppe Ricci: “Le strutture si sono sviluppate grazie all’impegno nostro, dei nostri padri, dei nostri nonni. Chiediamo garanzie per far sì che chi si è costruito con fatica un futuro non lo veda improvvisamente saltare. Continueremo ad opporci ad ogni ipotesi di gara dal 2016”.

Il parlamentare, al contempo segretario della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici alla Camera, ha comunque precisato che dalla Bolkestein non si potrà uscire: “Al termine della proroga quando scatterà il bando pubblico si potrà ovviare mediante dei criteri che creino un vantaggio ai titolari delle spiagge e che riconoscano loro i valori commerciali ottenuti, gli investimenti e la professionalità”.

Tra i partecipanti all’incontro i consiglieri comunali del Pdl al completo, il Presidente della Provincia Piero Celani, il responsabile del settore turismo di Confesercenti Sandro Assenti, il Presidente Provinciale di Confindustria Turismo Massimo Forlì ed il neo presidente dell’Assoalbergatori, Gaetano Sorge.

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