SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il corteggiamento fra Gaspari e Sel si è fermato al “Concordia”. La serata di confronto politico di martedì scorso ha infatti ribadito e amplificato ulteriormente lo strappo presente fra il primo cittadino ed i componenti locali di Sinistra Ecologia e Libertà.

Il sindaco è stato tutto tranne che conciliante”, sbottano oggi Giorgio Mancini e Luca Spadoni, rispettivamente coordinatore provinciale e comunale. “E’ stata una iniziativa di campagna elettorale. Ci auguriamo che le spese per l’organizzazione dell’appuntamento siano state a carico dei partiti e non del Comune. La presenza dei dirigenti e funzionari municipali di fianco al primo cittadino è stata imbarazzante. Loro dovrebbero ricoprire un ruolo di garanzia”.

Motivo del contendere ovviamente la Mega Variante, vero e proprio punto di scontro capace di compromettere qualsiasi altra ipotesi di riavvicinamento. “Vogliamo mettere in luce l’insipienza politica  e culturale di questa falsa sinistra. Definire ideologiche le nostre proteste è sbagliato. Siamo sì politici, ma pure cittadini interessati ad esprimere le proprie perplessità”. Intanto, il comitato trasversale “Prg a crescita zero”, di cui tuttavia Mancini e Spadoni sono tra i  principali esponenti, è giunto a quota 2.700 sottoscrizioni (ne servono 4.100 per poter lanciare il Referendum consultivo) e sembra voler diventare a tutti gli effetti (qualora già non lo fosse) il fulcro della discussione in vista delle prossime elezioni comunali: “Il tempo è contro di noi – ironizza Mancini – ma non è detto né che la Variante passi, né che Gaspari sia per forza il candidato del Partito Democratico. La nostra missione è riuscire a ritrovare l’unità col centrosinistra. Le difficoltà sono oggettive, veniamo da tre anni di forti polemiche, ma l’obiettivo è tentare di ricucire”.

Certo è però che l’atteggiamento del sindaco dovrà mutare: “Non può essere così supponente. Se davvero vuole dialogare non può partire dal presupposto di aver ragione. In cinque anni di mandato o non ha risolto problemi o li ha negati, come nel caso dell’inquinamento; ha presentato solo prospetti e pochissime realizzazioni concrete. In campo urbanistico ha proseguito con continuità la linea Martinelli. Prova che fra i due schieramenti oramai c’è pochissima differenza di vedute in merito. Il silenzio e la mancata presenza del centrodestra l’altra sera stanno lì a dimostrarlo”.

Infine, ecco una stoccata a Canducci, candidato verde alle primarie per la poltrona di Viale De Gasperi in contrapposizione allo stesso Gaspari: “E’ l’assessore che sfida il suo ‘capo’, con il quale ha condiviso un intero quinquennio di avventura. Una mossa ridicola. Le primarie vanno fatte seriamente, ma sia Pd, che Idv e Udc non le vogliono”.

E a quanto pare nemmeno Sel.

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