ASCOLI PICENO – Si presenterà al pubblico del Ventidio Basso domani 24 e giovedi 25 novembre in versione biondo platino Francesca Romana Rivelli alias Ornella Muti, diva e icona italiana di bellezza, che a cinquantacinque anni esibisce un look da femme fatale per impersonificare la diabolica Immacolata, protagonista della tragicommedia di Clementi.

Un volto senza rughe e un fisico da ragazzina, la Muti è dall’età di quindici anni, quando il regista Damiano Damiani la scelse e consacrò nel film  ” La moglie più bella”,  star cinematografica internazionale e sex-symbol indiscusso.  “L’ebreo” di Gianni Clementi, si avvale della regia di Enrico Maria Lamanna, e porta in scena anche Pino Quartullo: si tratta di una tragicommedia in dialetto romanesco che racconta la storia del fattorino Marcello, interpretato da Emilio Bonucci e sua moglie Immacolata, costretta per sbarcare il lunario a fare la serva, che durante il periodo delle leggi razziali emanate dal regime fascista, accettano di fare da prestanome a un  ebreo possidente che intesta loro tutti i beni per paura di perderli.

L’Ebreo proprietario del negozio di stoffe dove Marcello lavora, viene deportato nella famosa retata del 16 ottobre 1943, e la coppia si ritrova ricca e proprietaria di un sontuoso appartamento nel ghetto romano. La coppia si abitua immdiatamente al cambio radicale di vita, e cerca di condurre la propria esistenza borghese ma nel costante terrore di un possibile ritorno del reale proprietario. E dopo tredici anni , il fantasma tanto temuto del vecchio padrone bussa alla porta, i due si barricano in casa e, spaventati dall’idea di perdere tutto, cercano di  liberarsi del nemico.

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