Samb. Che sta succedendo? Perché un presidente amato come Sergio Spina ha annunciato che a fine torneo lascerà la Samb? I motivi possono essere diversi. Tra di essi escluderei quello economico perché sia lui che Bartolomei sono stati finora chiarissimi: “Compiuta la nostra missione di ridare alla Samb un’immagine degna del suo glorioso passato e la prima serie professionistica, alzeremo le mani perché siamo coscienti della nostra forza economica in considerazione che la ex C2 non può essere per la città un punto di arrivo ma di partenza. Non vogliamo creare illusioni né fare come altri che hanno sempre usato la Samb per scopi personali, prendendo invece di dare. Fallimenti docet.

Su queste mie considerazioni devo aprire una parentesi perché ieri sera, nella nostra trasmissione in diretta web, il presidente della Samb ha leggermente corretto il tiro con una precisazione importante che chiarisce meglio gli intenti societari: “Sia chiaro che una volta raggiunta la Seconda Divisione il nostro progetto non prevede (magari adesso è più giusto dire “non prevedeva” dopo le dichiarazioni di domenica scorsa. ndr) l’abbandono della società ma un cammino di stabilizzazione organizzativa senza l’obbligo di dover vincere subito come riteniamo sia doveroso oggi. Secondo noi la scalata alla C1, e anche di più, dovrà avvenire per gradi ed in concomitanza di un’organizzazione a 360 gradi quindi più solida, in modo da non ricadere nel baratro per motivi non “strettamente” tecnici”. Una precisazione opportuna sulla quale credo che il popolo rossoblu sia molto d’accordo. Gli ultimi “messaggi d’amore” a Spina e Bartolomei sembrano finalizzati proprio agli stessi obiettivi chiariti ieri in diretta.

Meglio però non illudersi e tornare alla realtà per capire meglio le dichiarazioni post Agnone. Un motivo lo ha detto chiaramente: «Ho sbagliato a farmi condizionare da consigli tecnici che non condividevo, dovevo fare di testa mia». A volte perdere fiducia in persone alle quali si crede ciecamente può portare allo scoramento. Un altro è la constatazione che in molti il decantato amore per la Samb è solo interessato. Cosa ampiamente dimostrata dalla totale assenza di persone facoltose all’iniziativa Tifosi Pro Samb che ha aderito all’acquisto di seggiolini senza se e senza ma. Almeno in questa circostanza avrebbero (e potrebbero) dovuto dimostrare qualcosa con un contributo “una tantum” per qualcosa che rimarrà alla città e senza assumersi responsabilità particolari. Per molti imprenditori la Samb è solo un impiccio. Altro che amore. E’ questa purtroppo un’amara constatazione che mi auguro qualcuno inizi a sconfessare.

Chiudo con due mie sensazioni, una positiva una no. In trasmissione Sergio Spina ha detto che sua moglie sta cercando di convincerlo a continuare. Secondo me ci riuscirà. Nel caso inverso mi sarei… preoccupato di più. L’aspetto negativo e un po’ velenoso riguarda una mia impressione secondo la quale a qualcuno la conduzione Spina-Bartolomei non va giù perchè dà poco spazio ad intrallazzi o a convivenze poco legittime, per cui diventa impossibile a certi personaggi di sopravvivere con i soliti giochetti e con comportamenti goliardici (il termine è chiaramente un buonismo)  sulle spalle della Samb e di tutti i suoi tifosi più semplici e disinteressati.

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