Riviera Oggi in edicola n. 847

Pescara-Hc Monteprandone 33-27

Pescara: Aldamonte 4, Cozzi 3, Di Marco 2, Di Valerio 3, Falcone, Leonzi, Marcone, Pellegrini L. 1, Pieragostino 7, Stella 1, Rigante 12, Addari, Pellegrini D., Pellegrini S. All.: Mastrangelo.
Monteprandone: Sciamanna 7, Salpietro 4, Gabrielli, Poletti D., Di Sabatino 10, Falà, Paolucci 4, De Cugni 2, La Brecciosa, Consorti, Antoniozzi, Fanesi, D’Angelo, Nepa. All.: Romandini.
Arbitri: Mastromattei e Buonocore.
Nota: primo tempo 12-16.

PESCARA – “Adesso cambiano gli obiettivi. Pensiamo alla salvezza” commenta a fine partita coach Pierpaolo Romandini. Finisce male pure a Pescara. Ecco la quinta sconfitta stagionale (una sola vittoria) e questa fa male, perché inchioda l’Handball Club laggiù, ultima, seppure a braccetto con Ascoli e Ancona. “Le prossime due in casa (Chiaravalle e Ancona) sono fondamentali. Rialziamoci” ordina il coach celeste.

In Abruzzo Monteprandone butta un’occasione davvero grande. Sempre avanti nel primo tempo, tiene anche per metà ripresa, poi crolla negli ultimi 10 minuti. Calo fisico e mentale. Pescara, finora sempre vincente in casa, ne approfitta.

L’inizio è ok con l’Hc determinata a riscattare lo scivolone interno contro Cingoli. Di Sabatino è particolamente ispirato e così gli ospiti riescono a conservare almeno 2 punti di margine dall’avversario. Sul finire di primo tempo, il +4 (12-16) che lascerebbe presagire un altro tipo di ripresa. E invece gli abruzzesi risalgono la china ed è parità (22-22 al 17′ 58”). Monteprandone resiste ancora per qualche minuto, poi comincia a sbagliare in avanti, facendosi cogliere in contropiede. Devastante il parziale di 10-4 dei locali: finisce 33-27.

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