SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’apertura del Sinodo diocesano e i suoi strumenti di lavoro. Di questo si è parlato venerdì 19 alle ore 12 presso la sede vescovile di San Benedetto. Il vescovo Gervasio Gestori ha presentato il lavoro alla presenza dei suoi collaboratori, Don Romualdo Scarponi e Don Claudio Marchetti, segretario del Sinodo. Presenti anche Pietro Pompei e Giada Siliquini.

L’inizio ufficiale è dato dalla celebrazione eucaristica presso la Chiesa Santa Maria della Marina domenica 21 novembre alle ore 17. La preparazione al Sinodo ha richiesto tre anni di impegno da parte delle persone e comunità coinvolte. Dopo la presa di coscienza delle varie necessità, si è passati al discernimento di quanto raccolto. Tutto ciò ha portato, nell’anno della celebrazione che sta per iniziare, allo sviluppo di otto laboratori sinodali dal 26 novembre all’11 aprile 2011 presso la Cattedrale Santa Maria della Marina dalle ore 2o:30 alle 22:45 (le date previste sono 26 novembre, 13 e 20 dicembre, 10, 17 , 24 e 31 gennaio, 7, 14 , 21 e 28 febbraio, 7, 14, 21 e 28 marzo, 4 e 11 aprile).

Ciascuno di essi affronta una particolare tematica: parleranno di iniziazione cristiana, dell’unione uomo donna, del tema della vocazione, dell’esperienza del dolore. A introdurli, prima della discussione in assemblea, ci saranno otto relatori e moderatori. Gli argomenti sono stati pubblicati in un piccolo volume “Sinodo diocesano. strumento di lavoro”. Questi appuntamenti costituiranno dunque il “tempo delle scelte”, quello conclusivo e decisionale.

L’assemblea sinodale, composta da circa 230 persone, è chiamata a votare le tematiche in questione, le eventuali modifiche o aggiunte allo strumento di lavoro. Tra i suoi componenti sacerdoti, diaconi, religiosi, fedeli e laici. La presidenza spetterà al vescovo. Tutti possono assistere alle sedute sinodali.

“Sono trascorsi molti anni dall’ultimo sinodo celebrato nel 1901 nella diocesi di Montalto. Tanti sono i cambiamenti avvenuti. Primo fra tutti quello che riguarda la mentalità. Il senso religioso sta venendo meno e il Sinodo è un fatto storico importante perché, prendendo atto di questi mutamenti, intende rinnovare le modalità di annuncio del messaggio del Vangelo nella scia del cammino della chiesa, afferma il vescovo.

Momenti decisionali importanti, quindi, per la vita di tutta la diocesi che comprende San Benedetto, Ripatransone e Montalto.

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