ALBA ADRIATICA – Nel depuratore consortile di Alba Adriatica–Villa Rosa dovrebbero a breve convogliare anche gli scarichi del complesso commerciale di Colonnella e i Verdi di Alba Adriatica lanciano l’allarme per un potenziale rischio di sovraccarico dell’impianto, che già la scorsa estate è stato al centro di furiose polemiche per l’inquinamento delle acque del Vibrata e la moria di pesci verificatasi il giorno di Ferragosto.

L’associazione ambientalista fa presente che “la scorsa settimana sono stati effettuati lavori di costruzione di un canale di smaltimento delle acque fognanti che ha collegato la zona dei Centri commerciali di Colonnella (l’attuale immobile del centro commerciale Val Vibrata e gli insediamenti futuri degli outlet, del cinema, del Grillo di Villa Rosa e di altri empori) e il depuratore consortile di Alba Adriatica e Martinsicuro”. Un allaccio sul quale l’associazione, per conto del referente Giuliano Marsili, invita le istituzioni competenti a porre particolare attenzione, poiché potrebbe determinare nel periodo estivo un sovraccarico dell’impianto, con il serio rischio che possano ripresentarsi i disagi già avuti lo scorso mese di agosto.

“Non vogliamo sollevare un nuovo allarme – sostiene Marsili – ma avvisare gli operatori turistici e le associazioni che li rappresentano che nella prossima stagione estiva ci potrebbero essere ripercussioni a seguito di questa nuova situazione verificatasi”.

In base a quanto sostenuto dai Verdi, il complesso commerciale fino a qualche tempo fa si è servito di un impianto di depurazione costruito nei pressi della struttura che poi è stato successivamente smantellato. Si sarebbe parlato a lungo della costruzione di un nuovo depuratore a monte, sul territorio di Colonnella, ma la decisione sarebbe stata poi accantonata per ricorrere invece al vicino depuratore di Alba Adriatica.  Sull’impianto sono stati programmati dal Ruzzo lavori di ampliamento per un milione di euro, ma i Verdi ipotizzano ora che, visti i nuovi allacci, gli stessi risulteranno insufficienti ad assicurare al depuratore di reggere il sovraccarico l’estate prossima. “Non si comprende – afferma Marsili – con quale decisione o criterio sia stato autorizzato l’allaccio della rete fognante dei centri commerciali al depuratore, e chi ha deciso di rendere ancora più critico e instabile il suo funzionamento. Ci chiediamo poi – aggiunge – se questi lavori di ampliamento, che devono ancora essere avviati, saranno terminati in tempo per la prossima stagione estiva”. L’associazione ambientalista alla luce di quanto è accaduto lo scorso mese di agosto ha deciso di informare gli operatori turistici e le associazioni di categoria dell’attuale situazione in cui versa il depuratore. Chiede infine alle istituzioni competenti di sapere dove ha scaricato il centro commerciale Val Vibrata negli ultimi tempi, visto che il depuratore era mal funzionante.

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