ASCOLI PICENO – Un ambientalista, una amico degli alberi e un amante della bicicletta: era questo e molto di più Luigi Paracciani, scomparso lo scorso aprile, alla cui memoria è dedicata la biciclettata “Luigi, ci manchi…”, organizzata ad Ascoli il prossimo 21 novembre, in occasione della Festa dell’Albero 2010.

L’iniziativa è organizzata da Legambiente – Ascoli Piceno e dagli Amici della bicicletta – Ascoli Piceno, con il sostegno del Centro servizi per il volontariato –Marche: il ritrovo è previsto alle 9.45 in piazza Arringo e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Al termine del percorso è prevista una sosta alla tomba di Paracciani, vicino alla quale sarà piantato un arbusto; inoltre, sempre in piazza Arringo, verrà allestita una mostra fotografica dedicata allo scomparso ascolano, con foto di Enzo Morganti. “Luigi” era un piccolo, grande uomo che si è battuto strenuamente, l’anno scorso, per non far abbattere l’abete rosso di via Barro, incatenandosi per ben cinque volte all’albero nonostante l’età, era del 1931, e le condizioni atmosferiche.

L’abete, che si è salvato grazie al suo intervento, sarà addobbato per le feste di Natale, un altro modo per onorarne la memoria. Il suo impegno per l’ambiente e per la città di Ascoli è comunque cominciato fin dal 1960. Tra le sue “battaglie” più importanti ci fu quella a fianco di don Giuseppe Sergiacomi, parroco di San Tommaso, quando fece in modo di far abbattere un vecchio e decadente edificio dinanzi alla chiesa, dando vita così all’attuale piazza San Tommaso; a metà degli anni ‘’70 si impegnò, invece, nella raccolta firme per non far edificare il supercarcere presso la Fortezza Pia, come già era stato deliberato dal Consiglio Comunale di quel tempo.

L’ultima sua battaglia, purtroppo non vinta, risale a meno di un anno fa, quando Paracciani  si incatenò per evitare l’abbattimento di un villino liberty immerso nel verde nell’attuale e ormai famoso Comparto Firenze, dove un progetto approvato dal comune prevedeva di edificare una palazzina residenziale. L’edificio non c’è più, e sono già iniziati i lavori di costruzione. Amen.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 227 volte, 1 oggi)