MARTINSICURO – Sull’allagamento del sottopasso fa sentire la propria voce anche Città Attiva, che critica la qualità dei lavori eseguiti da una ditta di Villa Rosa per sistemare l’impianto idraulico.

“Da trent’anni a questa parte – scrivono in una nota – difficilmente è dato ricordare una gestione tanto approssimativa del territorio (non ci voleva poi molto a migliorare il trend precedente)”.

Il gruppo si sofferma poi sul finanziamento regionale di 100mila euro utilizzato per la sistemazione dell’impianto idraulico dei sottopassi cittadini.  “Ebbene questi fondi – spiegano – hanno costituito la base d’asta per una Gara Pubblica indetta dal Commissario Regionale Delegato per l’attuazione degli interventi di emergenza (Ordinanza del Presidente del Consiglio del 16 Gennaio 2008 – nel nostro caso è evidente il riferimento all’alluvione del 7 Ottobre 2007) relativa alla messa a norma del sistema idraulico dei sottopassi comunali, ed aggiudicata ad una nota impresa di Villa Rosa a fronte di un ribasso superiore al 40%.
Tutti i cittadini – aggiungono – sono perfettamente consapevoli che i lavori eseguiti sul sottopasso di via Roma hanno comportato almeno 20 giorni di code, rallentamenti e ritardi che hanno inciso soprattutto su coloro che si dovevano spostare per motivi di lavoro, e il risultato più evidente è che il meccanismo di assorbimento dell’acqua piovana è addirittura peggiorato rispetto al recente passato. Si tratta insomma dell’ennesimo impegno di fondi pubblici per pagare lavori decisamente approssimativi”.

L’allagamento del sottopasso di via Roma porta i consiglieri di opposizione a parlare di “responsabilità piuttosto pesanti” da parte dell’amministrazione Di Salvatore, a cui si chiedono ora “spiegazioni valide e circostanziate” su quanto accaduto e sulle eventuali responsabilità.

Città Attiva si riserva infine un ultimo affondo nei confronti della maggioranza, che invita a concentrarsi sulla risoluzione delle problematiche della città: “Non si può continuare ad aggirare il problema – concludono – inaugurando improbabili rotatorie al cospetto di inconcludenti amministratori provinciali e tenendoci i soliti guai in casa nostra. Non si può scommettere all’infinito sulla buona sorte e sulla pazienza dei cittadini: entrambe hanno deciso di voltare le spalle ai nostri amministratori”.

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