MARTINSICURO – Mercoledì mattina convulso a Martinsicuro con il traffico in tilt a causa dell’ennesimo allagamento del sottopasso di via Roma. Le abbondanti piogge di martedì notte infatti hanno riproposto un disagio ormai frequente ed ancora mai definitivamente risolto. E se Via Roma si è rivelata impercorribile, il traffico obbligatoriamente deviato su via Colombo ha subito notevoli rallentamenti per le frequenti chiusure del passaggio a livello.

L’acqua e fango accumulati nel sottopasso sono stati dragati con l’aiuto dei mezzi della Protezione Civile di Villa Rosa, con un intervento efficace ma nello stesso tempo intempestivo, poiché effettuato solo verso mezzogiorno, e che quindi ha scatenato numerose polemiche tra i gruppi di minoranza, con il Pd che ha chiesto le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Tommolini e Fli che vuole a casa l’intera giunta Di Salvatore.

Ad aggiungere benzina sul fuoco delle polemiche il fatto che proprio alcune settimane fa sono stati effettuati i lavori per sistemare le pompe di sollevamento dei sottopassi cittadini, con un impiego di fondi regionali per 100mila euro. Ma in via Roma il nuovo impianto non ha impedito all’acqua piovana di ristagnare, perché a quanto pare il funzionamento delle pompe sarebbe vanificato dal fatto che l’acqua viene poi convogliata in un canale con una portata insufficiente per assicurare un deflusso ottimale.  “Come al solito  – ha affermato Romano Antonini – sono stati fatti i lavori a metà”. I consiglieri di opposizione, che hanno trascorso la mattinata in Comune, polemizzano proprio sul fatto che non si è intervenuti subito per liberare il sottopasso dall’acqua. “Nonostante abbiamo più volte sollecitato – ha aggiunto – sono passate quattro ore nelle quali nessuno ha fatto niente”.

Sui ritardi dell’intervento incalza anche Fli: “Siamo peggio di un paese del Terzo mondo – è stato il commento lapidario di Toni Lattanzi – poiché nonostante siano stati fatti i lavori e spesi i soldi per sistemare le pompe di sollevamento, la città stamattina è rimasta nuovamente paralizzata. Cosa ancora più vergognosa – ha concluso – è che per quattro ore nessuno ha fatto nulla per risolvere il problema”.

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