GROTTAMMARE – C’è soddisfazione nel partito di Rifondazione Comunista per l’ordine del giorno approvato lunedì 15 novembre dall’assemblea dei sindaci dei Comuni soci della Ciip, la società che gestisce il ciclo idrico.

“Mantenimento della gestione pubblica del servizio idrico integrato…”, questo è il titolo della richiesta fatta dal Comune di Grottammare alla Regione Marche per “riconoscere ai Comuni la facoltà di organizzare il Servizio Idrico Integrato in forme non aventi rilevanza economica” citando tra queste “l’azienda speciale consortile”.

A tal proposito Rifondazione Comunista (Federazione della Sinistra) ringrazia tutte le persone che nel nostro territorio hanno firmato per i referendum contro il Decreto Ronchi che apre alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, acqua compresa. Ricorda inoltre il suo impegno un anno fa nella richiesta di modifica dello Statuto Comunale inserendo il principio della “non rilevanza economica” del servizio idrico integrato.

Il partito ribadisce quanto ricordato dal consigliere provinciale Massimo Rossi all’assemblea della Ciip cioè la manifestazione del 4 dicembre ad Ancona. Lo scopo è “chiedere la moratoria degli affidamenti ai privati dei servizi idrici fino al referendum e una legge regionale che metta nero su bianco la gestione pubblica dell’acqua”.

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