MARTINSICURO – Non ne possono più i pescatori delle lungaggini burocratiche che ritardano l’apertura del Centro polifunzionale, pertanto promettono a breve, se l’amministrazione continuerà ancora a rinviare il problema, di far sentire la propria voce con una forma di protesta eclatante.

“Sulla spiaggia siamo costretti a lavorare il pesce in condizioni disumane – afferma Franca Ferreri della Martinpescatori – al freddo e sotto la pioggia,  poiché non abbiamo alcun riparo. E intanto il bando per l’assegnazione dei box che doveva essere pronto per fine ottobre ancora è in fase di redazione”.

L’amministrazione comunale aveva sostenuto che prima della pubblicazione del bando ci sarebbe stato un incontro con le associazioni di categoria, ma tutto è ancora fermo. Il sindaco Di Salvatore ha assicurato che per la prossima settimana il documento dovrebbe essere finalmente pronto, ma sull’affermazione i pescatori si riservano il beneficio del dubbio. “Ci auguriamo che sia la volta buona, anche se ormai sono mesi che rimandano di settimana in settimana. Oltretutto non ci hanno mai fornito una motivazione che giustificasse tali ritardi”.

Il bando in fase di redazione è il secondo che viene stilato dal Comune dopo che il primo, pubblicato a marzo, era andato deserto. Nessuno dei pescatori aveva risposto per via di un canone di affitto annuo ritenuto troppo alto: 480 euro per garage di 12 metri quadri, più le utenze e le spese di manutenzione dello stabile.

Le acque agitate tra amministrazione comunale e pescatori si erano poi per certi versi calmate con il raggiungimento di un accordo tra le parti e nuove disposizioni da inserire nel bando. “Non hanno preso in considerazione l’ipotesi di ridurre il prezzo d’affitto a 300 euro a box, che pure avrebbe permesso a più pescatori di rispondere al bando o di prendere due garage anziché uno (visti gli spazi angusti) – ha spiegato la Ferreri – ma hanno comunque accettato che il Comune si faccia carico delle spese per i servizi in condominio (elettricità, spazzatura e manutenzione straordinaria) fermo restando i 480 euro per ogni garage”. Un prezzo che però non tutti riusciranno a sostenere, per cui la presidente della Martinpescatori già prevede che al bando risponderanno al massimo una decina di pescatori.

Ma in attesa che tutto venga definito, la categoria si trova quotidianamente a dover fronteggiare pesanti difficoltà, come il dover lavorare all’aperto sulla spiaggia per la sistemazione delle esche sulle reti prima di uscire in mare, o per la lavorazione del pesce una volta tornati. Tanto che si sta pensando di allestire un riparo provvisorio sull’arenile. Un’intenzione già pervenuta alle orecchie dell’amministrazione e subito stoppata sul nascere: “Ci hanno avvisato che se dovessimo farlo ci multeranno pesantemente – dicono i pescatori – ma come possiamo altrimenti riparaci dal brutto tempo? Noi siamo costretti a lavorare al freddo e sotto la pioggia, mentre in Comune se la prendono comoda standosene al caldo negli uffici”. L’esasperazione della categoria è tale che i pescatori ormai stanno pensando anche ad una eclatante forma di protesta per sensibilizzare l’amministrazione comunale ad accelerare l’iter di apertura della struttura sulla spiaggia.

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