ASCOLI PICENO – Forte disapprovazione del Partito Democratico che ha contestato la decisione della Giunta comunale di aggregare il plesso della scuola primaria Falcone-Borsellino (ex Borgo Chiaro) e il plesso della scuola dell’infanzia S. Gaetano, della Direzione didattica Ascoli Centro, con la Direzione di Borgo Solestà.

Il neo Segretario Comunale del Pd Giuseppe Pizi, insieme al Circolo Pd di Borgo Solestà-Campo Parignano, ai consiglieri Comunali Valentina Bellini e Silvia Parlamenti e in collaborazione con un gruppo di genitori e insegnanti della direzione didattica Ascoli Centro, ha quindi inviato all’assessore Regionale all’Istruzione Marco Luchetti un dossier, consultabile nella pagina facebook Partito Democratico Ascoli Piceno, che contiene la ricostruzione di come tale decisione sia stata presa.

Nel dossier si pone l’accento sulla non legittimità dell’iter seguito dall’Amministrazione Comunale che, al contrario di come prevede l’articolo 4 del DPR numero 233 del 1998, ha agito senza raggiungere una intesa con le istituzioni scolastiche interessate e senza una esplicita dichiarazione di voto nella Conferenza delle Autonomie Locali.

Il Partito Democratico ha contestato anche il sindaco Guido Castelli che, disattendendo le reali esigenze del territorio, non avrebbe dato valide spiegazioni in merito non risolvendo la situazione di Borgo Solestà mettendo così a serio rischio Ascoli Centro e non garantendo la continuità didattica per almeno dieci classi.

Infatti il sindaco Guido Castelli, come sostiene il Partito Democratico, si sarebbe riparato dietro le disposizioni normative del Ministero alla Pubblica Istruzione che tuttavia non contengono parametri vincolanti ma solo indicazioni su come migliorare l’offerta formativa e la stabilizzazione delle istituzioni scolastiche.

L’ultima parola infine spetta alla Regione Marche che in più di un’occasione ha assicurato in diverse occasioni che non si opporrà nel caso in cui il Comune soprassedesse ad avanzare proposte di riorganizzazione. Questo rinvio consentirebbe al Comune di poter giungere ad una decisione più ragionata, più condivisa e sicuramente più idonea a garantire stabilità alla rete scolastica cittadina.

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