SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dovranno rispondere di truffa e sostituzione di persona: sono due uomini ed una donna che secondo la Procura negli anni 2004 e 2006 avrebbero ottenuto mutui presso due banche locali fornendo generalità altrui. Li avrebbe smascherati un notaio prima che la presunta truffa mettesse a segno l’ultima mossa criminosa. Ventuno le persone chiamate a testimoniare sul caso dibattuto presso il palazzo di Giustizia il 16 novembre.

Nel 2004 tentano l’acquisto di un immobile ad uso commerciale qui in Riviera e grazie alla mediazione di un Broker del Piceno ottengono 2 prestiti. Il primo presso la banca Toscana e l’altro presso la Popolare di Ancona.
Nel 2006 cessarono i pagamenti delle rate dei mutui e una terza persona, conoscente del Broker, avrebbe tentato di porre rimedio al debito accollandosi le spese del mutuo a fronte della proprietà.

Secondo l’atto di costituzione di parte civile del notaio che ha seguito le pratiche di quell’immobile dal 2004 al 2006, durante l’ultima espletazione documentale sarebbero emerse delle irregolarità nei documenti di identità del venditore: la foto della carta di identità del venditore era diversa da quella consegnata 2 anni prima all’atto di vendita. Fatto che lo ha costretto a denunciare la violazione alle pubbliche autorità.

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