ACQUAVIVA PICENA – Numeri risicatissimi per la maggioranza acquavivana che all’ultimo consiglio comunale del 4 novembre scorso ha potuto approvare solo uno dei molteplici punti all’ordine del giorno. Un obiettivo raggiunto oltretutto grazie al supporto dell’opposizione, decisa in un primo momento a disertare l’assise, ma poi tornata sui suoi passi: “L’abbiamo fatto unicamente per senso di responsabilità”, avverte il capogruppo Daniela Straccia. “Avremmo voluto non entrare, non garantire il numero legale e rinviare il tutto in seconda convocazione, ma il sindaco ci ha pregato di partecipare visto che c’era da votare il progetto di risistemazione dell’Albula, che non poteva essere assolutamente posticipato. Abbiamo pensato che non fosse giusto vanificare il lavoro di un tavolo tecnico durato due anni e che aspettava solo l’approvazione definitiva delle osservazioni dei proprietari dei terreni interessati”.

Successivamente però la stessa minoranza ha abbandonato la sala, causando l’annullamento dell’assise e di fatto anche la possibilità di un’immediata chiamata in un’adunanza di recupero (opzione consentita solo in caso di procrastinazione globale del consiglio).

Assente tra le fila dell’amministrazione Andrea Infriccioli: “Evidentemente – prosegue la Straccia la maggioranza non ha ben compreso l’importanza del punto da trattare che scadeva irrevocabilmente quella sera stessa visto che non si è preoccupata delle presenze dei propri esponenti”. C’era invece il tecnico dell’ufficio ragioneria Rosetta Maggiore, che a sorpresa ha scritto la parola fine all’interminabile vicenda dei conti in rosso in Fortezza: “Non ci sarà alcuna conferenza stampa, quello che avevo da dire l’ho detto tempo fa”. Smentito dunque l’assessore al Bilancio che al contrario aveva garantito e promesso un incontro chiarificatore con la stampa.

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