SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli italiani lo chiamavano affettuosamente Maestro Pregadio e qualcuno probabilmente neanche sapeva che di nome facesse Roberto. Come il compagno d’avventura, quel Corrado il cui cognome, Mantoni, i telespettatori pronunciavano di rado. Un destino comune, sinonimo di affetto e familiarità che i due padri della “Corrida” infondevano nel pubblico.

Roberto Pregadio se n’è andato lunedì scorso all’età di 82 anni dopo una breve malattia. Siciliano di Catania, fu un affermato musicista e compositore. Diresse addirittura Claudio Villa nel concerto che il cantante tenne alla Carnegie Hall di New York nel 1961, eppure la popolarità vera arrivò con “La Corrida”, spettacolo per dilettanti allo sbaraglio nato nel 1968 in radio e divenuto dal 1986 un pilastro della programmazione di Canale 5.

E proprio in trasmissione, nei panni di direttore d’orchestra, il Maestro diede prova della sua immensa ironia e della straordinaria capacità di mettersi in gioco al fianco di stravaganti concorrenti. Lui e Corrado si prendevano regolarmente in giro proiettando di conseguenza ambigui sguardi e battute sulle vittime di turno, con continue gag che tuttavia mai, nemmeno una volta, rasentarono la volgarità. “Una spalla incredibile, un grande arrangiatore e artista che ci possono invidiare in tanti”, confessò durante una serata dei Telegatti il presentatore romano.

Poi, l’8 giugno 1999 quest’ultimo morì e della “Corrida” non si seppe più nulla fino alla primavera di tre anni dopo, quando Mediaset decise di rispolverare il format (col benestare della moglie e produttrice Marina Donato) e di affidarlo al pacioso Gerry Scotti, vicino al predecessore in eleganza e stile. Pregadio venne richiamato: la sua presenza genuina rappresentava infatti un segnale di continuità col passato, chiamata ad addolcire almeno in parte lo choc per il distacco forzato da Corrado.

Nonostante ciò però, nel 2009 arrivò il divorzio, doloroso e polemico. La Donato propose ad un Pregadio all’alba degli 80 anni di coabitare con un altro collega, Vince Tempera. Il Maestro sbatté la porta rifiutando la collaborazione allargata. A sorpresa si accordò coi “Raccomandati”, show di Raiuno che rappresentò la sua ultima apparizione televisiva. Qui più che comprimario fu semplicemente una triste macchietta, fuggita a Viale Mazzini per un mero desiderio di ripicca. Ma per fortuna di Roberto ricorderemo altro…

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