SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In arrivo una utile novità per la salute pubblica, resa nota lo scorso 5 novembre e studiata da una squadra di scienziati dell‘Università Strathclyde di Glasgow: Scott MacGregor, ingegnere elettrico, John Anderson e Michelle Maclean, microbiologi, Gerry Woolsey fisico ottico. Questa nuova tecnologia denominata Hins-light, afferma Anderson, “uccide gli agenti patogeni ma al tempo stesso risulta innocua per i pazienti e per il personale dell’ospedale. Questo significa che per la prima volta le strutture sanitarie possono disinfettare in modo continuo gli ambienti“.

Si tratta di un sistema di illuminazione che utilizza una luce visibile in grado di eccitare le molecole contenute all’interno dei batteri. Il meccanismo funziona perché li induce a produrre delle sostanze chimiche letali per patogeni come Mrsa (staffilococco aureo resistente alla meticillina) e C. diff. (Clostridio difficile).

Un impressionante passo in avanti nella lotta alla diffusione delle infezioni confermato dai test clinici che, come spiega Maclean, hanno dimostrato “come questa tecnologia aiuti a prevenire la trasmissione delle infezioni negli ambienti aumentando di fatto la sicurezza dei pazienti”.

Aggiunge MacGregor: “C’è immediato bisogno di nuovi approcci alla disinfezione e alla sterilizzazione nelle cliniche dato che i metodi tradizionali hanno importanti limiti. Da una parte i gas sterilizzanti e i raggi ultravioletti sono pericolosi per il personale e per i pazienti, dall’altra la pulizia, la disinfezione e i lavaggi fatti a mano, sebbene costituiscano una abitudine essenziale, hanno una scarsa efficacia.”

La Hins-light è una luce a tonalità viola ma i ricercatori l’hanno combinata con le tecnologie Led per produrne una chiara utilizzabile assieme al normale sistema di illuminazione ospedaliero.

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