SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Era ora. Dopo cinque anni ecco la costruzione delle vasche di laminazione in grado di contenere le piene, ma soprattutto una corposa riqualificazione della foce dell’Albula, con l’innesto del tanto invocato pennello che respinga a largo i detriti e il fango che il torrente ‘sputa’ puntualmente in direzione sud dopo lunghe giornate di pioggia. Il tutto sommato alla realizzazione della pista ciclabile che ad inizio 2011 collegherà Piazza della Libertà all’ospedale Madonna del Soccorso.

Un lavoro dal costo complessivo di 5 milioni di euro e che è stato ufficialmente presentato in Municipio dall’architetto Farnush Davarpanah assieme al sindaco Gaspari, al consigliere comunale dell’Udc  Marco Lorenzetti e al senatore Amedeo Ciccanti, quest’ultimo artefice dell’arrivo del 50% dei finanziamenti. Proprio il parlamentare ascolano ha infatti permesso che  giungessero in Riviera ben 2,5 milioni (“avanzo” della Finanziaria 2005), andati poi a sommarsi ai restanti soldi elargiti dalla Regione Marche.
“Sono commosso – ha dichiarato l’esponente dell’Udc – perchè credo che questo sia il taglio giusto per l’investimento. Ringrazio il sindaco per aver usufruito del credito del Governo, a differenza di Celani che in Ascoli non ha mai speso il bottino destinato all’apertura dell’auditorium del Polo Universitario”.

Il primo cittadino dal canto suo ha ribadito come dal Comune arrivi un segnale importante al mercato del lavoro: “E’ un’opportunità importante per riattivare l’economia. Le varie proposte cammineranno parallelamente e non poteva essere altrimenti”.

“Il pennello – ha spiegato Davarpanah – taglierà il mare per circa 400 metri, garantendo tra le altre cose maggiore sicurezza per la strada che conduce al Molo sud e spazio per il percorso ciclabile. La struttura sarà inoltre pedonale, con la parte a sinistra della foce (alle spalle del monumento Lavorare di Ugo Nespolo) ampliata e destinata al verde”.

Restano dunque da stabilire solo i tempi d’esecuzione, con l’esito della verifica dell’impatto ambientale che Palazzo Raffaello dovrebbe render noto entro la fine dell’anno. A quel punto il progetto prenderà il largo, con la conclusione che non dovrebbe prolungarsi oltre la fine del 2012.

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