MARTINSICURO – “Un modo barbaro ed antico di operare”. Il Pd di Martinsicuro, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato i consiglieri comunali e i componenti della Segreteria del partito, torna all’attacco e non risparmia parole dure nei confronti dell’amministrazione Di Salvatore, che in questi giorni ha firmato la convenzione con lo studio tecnico incaricato di elaborare il nuovo Piano Regolatore.

“La maggioranza non ha operato con correttezza – afferma Mauro Paci – poiché prima di affidare l’incarico avrebbe dovuto confrontarsi e discuterne con le minoranze in Consiglio comunale. Si doveva procedere con un atto di indirizzo in cui elencare le linee guida da sviluppare successivamente. Così invece il Consiglio comunale verrà messo a conoscenza delle cose dopo che saranno state realizzate”. Il capogruppo chiede di sapere quali siano con esattezza le indicazioni che hanno ricevuto i tecnici e che dovranno adottare nel nuovo Prg. “Non vogliamo ritrovarci in Consiglio comunale a discutere di un documento elaborato solo in base alle indicazioni fornite da Vagnoni e pochi altri, ma vogliamo essere resi partecipi del futuro sviluppo urbanistico della città attraverso un documento condiviso”.

Paci critica anche la tempistica inerente l’affidamento dell’incarico, avvenuto dopo due anni dall’aggiudicazione della gara non a causa della mancanza di fondi, ma per l’immobilismo dell’amministrazione comunale. “Non è vero che i 100mila euro necessari sono stati trovati solo oggi – sostiene Paci – poichè erano già disponibili da oltre un anno”.

I due consiglieri attaccano poi anche in merito alla vicenda della sparizione dall’Ufficio tecnico di una pratica inerente un condono edilizio (“il sindaco e Micozzi sostengono che le carte sono state ritrovate, ma noi sappiamo che non è così. Vogliamo chiarimenti in merito”) e anche sulla volontà di delocalizzare la fonderia Veco, per la quale invitano a riconsiderare attentamente l’operazione “poiché in ballo ci sono un centinaio di posti di lavoro e quindi la questione deve essere affrontata in maniera seria e collegiale, non è una decisione che possono prendere poche persone”.

Sul futuro assetto urbanistico di Martinsicuro, il Pd è critico anche nei confronti del progetto di alienare gli edifici scolastici in centro per realizzare un campus scolastico fuori città. “La vendita di quei vecchi immobili – affermano – non coprirebbe nemmeno il 20% dei fondi necessari per realizzare la nuova struttura, senza considerare che si andrebbe a svuotare il centro cittadino, la cui vita economica e sociale è alimentata anche dalla presenza degli istituti scolastici”.

A tal proposito ribadiscono la necessità di ristrutturare e mettere a norma gli edifici già esistenti, e chiedono delucidazioni sui lavori che l’amministrazione sta per avviare sulle due scuole di Martinsicuro e Villa Rosa. “Vorremmo sapere se gli interventi che si andranno a fare sono corredati da un apposito progetto. Avevamo già chiesto delucidazioni in Consiglio comunale perché preoccupati dal fatto che si rischiavano di perdere importanti fondi destinati alla messa in sicurezza delle scuole, ma nessuno ci ha ascoltato e ci ha degnato di risposta”.

Paci ed Antonini non risparmiano poi l’ultima frecciata indirizzata al consigliere delegato Massimo Vagnoni: “Visto che ormai amministra il Comune come fosse casa sua, e visto che questa maggioranza non ha mai avviato politiche per il lavoro atte a sostenere le aziende del territorio in crisi, lo sollecitiamo a fare qualcosa affinchè Provincia e Regione intervengano concretamente a Martinsicuro, dove la crisi occupazionale è molto sentita”.

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