COLONNELLA – Si sono vissuti momenti di terrore sabato mattina in contrada San Martino di Colonnella, dove un camion che percorreva la strada che porta al quartiere, nei pressi dell’ex Tuculca, si è ribaltato. Illeso per fortuna l’autista. Il mezzo, dopo aver scaricato della ghiaia, alleggerito del peso non riusciva a risalire lungo la strada in forte pendenza. Ha fatto almeno quattro tentativi, ma ad un certo punto il camion ha cominciato a sbandare mentre percorreva un tratto rattoppato con del cemento, reso liscio dall’usura del tempo e viscido dalla pioggia, e che si è rivelato fatale insieme alla forte pendenza della strada, circa il 30%. E’ scivolato fino ad andare a sbattere contro il muro di recinzione di una casa, e nel colpo si è ribaltato.

Della pericolosità della via e delle proteste dei cittadini per la mancata manutenzione da parte del Comune ce ne siamo occupati in precedenza (qui l’articolo del 30 settembre 2010), con i residenti di contrada San Martino che avevano già dato il loro ultimatum all’amministrazione comunale attraverso il nostro giornale: “al prossimo incidente ci rivolgeremo alla magistratura”, avevano detto.

Gli abitanti della contrada chiedevano al sindaco Iustini di sistemare la strada già esistente, ritenuta piuttosto pericolosa, di realizzare una via alternativa già prevista dal Piano Regolatore. Invece ad oggi ancora nulla è stato fatto, la strada è stata protagonista di un altro incidente ed i cittadini presenteranno ora un esposto alla Procura. “Ci deve scappare il morto perché l’amministrazione faccia qualcosa?” dicono, e aggiungono “E’ una vergogna e non vogliamo che il sindaco ci prenda più in giro”.

Intanto sabato ci sono volute alcune ore per recuperare il camion, poichè la forte pendenza della strada ha rallentato di molto le operazioni. Impossibile rimettere in sesto il mezzo nel punto in cui si era ribaltato, per cui è stato necessario cospargere la strada di sabbia e trascinarlo di diversi metri più in basso, fino ad un punto più sicuro, dove è stato poi sollevato con l’aiuto di un carro attrezzi. Nelle operazioni è stato anche necessario servirsi di una ruspa.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.017 volte, 1 oggi)