SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Elezioni amministrative 2011, il sindaco Giovanni Gaspari manifesta ottimismo sulla possibilità che la coalizione di centrosinistra abbia alle due “estremità” politiche i vendoliani di Sinistra Ecologia e Libertà e i centristi dell’Udc con il nascituro Partito della Nazione.
“Io sono un semplice amministratore pubblico, creare la coalizione spetta ai partiti politici, è un compito loro. Spero che i partiti di questo centrosinistra sambenedettese – continua Gaspari – intensifichino i rapporti, credo che oramai sia chiaro a tutti che il centrosinistra in Italia va dai centristi fino ai vendoliani, credo che lo spartiacque in questo senso siano state le elezioni regionali dell’anno scorso. Non solo con l’alleanza nelle Marche, ma anche con il fatto che l’Udc in Puglia andando da solo ha nei fatti agevolato la vittoria di Vendola”.
Insomma, Gaspari manifesta ancora ottimismo sulla possibilità di una coalizione ampia a suo sostegno, ribadendo che la sua candidatura dovrà passare per le primarie di coalizione. Primarie definite anche un “modo per uscire da una fase di polemica fra Sel e Partito Democratico”.

Se i vendoliani manifestano ancora una certa ritrosia, e se all’orizzonte dei centristi c’è la creazione del nuovo soggetto politico del Partito della Nazione. Se i referenti locali di Sinistra Ecologia e Libertà manifestano ancora perplessità sulla politica urbanistica gaspariana e sulla cosiddetta Megavariante, e se il Partito della Nazione annuncia di voler correre alle elezioni con un proprio candidato. Insomma, se tutte queste condizioni alimentano lo scenario politico sambenedettese, allo stesso tempo secondo il sindaco ci sono ancora ampi margini per un programma di mandato comune, all’insegna della “voglia di governare”.
Una attitudine che secondo Gaspari manca e mancherà alla sinistra più estrema, in particolare a Rifondazione Comunista. Non è una novità, i rapporti con l’alfiere rifondarolo sambenedettese Daniele Primavera sono sempre più tesi, e non si è mai parlato di riavvicinamento con le forze della Federazione della Sinistra. “In questi anni è stato verificato che Rifondazione sia a livello nazionale che locale non ha la propensione al governo – dice il sindaco – ha la propensione all’opposizione, dice agli altri cosa dovrebbero fare, ma non ha la cultura del fare. Oppure ha una cultura del veto, del dire no a tutto”.
Ma con Sel è diverso, crede il sindaco. “Se da parte loro c’é la voglia di governare, le porte sono aperte. Sel sta studiando la megavariante, non ha dei no pregiudiziziali. Ora ci sarà la fase di ascolto con gli incontri pubblici, i vendoliani avranno l’opportunità di far vedere a tutti quali sono le loro proposte sull’urbanistica”.
Poi c’è un altro quesito, quello della governabilità, quello della tenuta di una coalizione “allargata” che è ancora in embrione, nella quale ci sono divergenze politiche sull’urbanistica non di poco conto. Insomma, unirsi prima del voto non vuole necessariamente dire che ci sarà unità dopo una eventuale vittoria. O no?
Il sindaco risponde così a questo contesto: “Credo che ci si debba alleare per governare, qui non ci si allea per vincere, qui possiamo solo perdere, il centro del ring l’abbiamo guadagnato noi, e sono convinto che riscuotiamo un forte consenso nella città. Le primarie? Potranno essere il collante politico della coalizione”.

Ci sono forze, come ad esempio i socialisti, che non credono nello strumento “primarie” e per ora non intendono parteciparvi, anche se alla fine potrebbero aderirvi. Altre come l’Italia dei Valori che per voce dell’assessore regionale Sandro Donati dichiarano di ritenere Gaspari il candidato naturale, ma se proprio si vogliono le primarie di coalizione potranno schierare un loro esponente. Poi ci sono i Verdi che hanno già sulla rampa di lancio il loro candidato, l’attuale assessore Paolo Canducci.

Poi c’è qualcosa di più grande, qualcosa che passa sopra le teste di tutti. Inutile nasconderlo, la politica italiana è in un momento di veloce evoluzione. “Siamo in una fase estremamente fluida, ma ribadisco. A San Benedetto vedo i margini per un’alleanza di centrosinistra estesa. E le primarie potranno agevolarla”.

Insomma, il corteggiamento di Gaspari prosegue.

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