SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una serie di assemblee pubbliche per spiegare alla città la propria politica urbanistica, a pochi mesi dal voto per le amministrative. La giunta Gaspari finalmente mette in pratica l’intento annunciato già questa estate dal sindaco durante la festa del Pd.

Il primo incontro si terrà martedì 23 novembre alle ore 21 al teatro “Concordia”. Il titolo dato all’iniziativa è “Urbanistica e Futuro della città”: il programma prevede gli interventi dei rappresentanti degli organi di informazione e gli interventi dei cittadini che potranno porre domande al sindaco compilando un modulo disponibile all’ingresso del teatro.

Sono poi in programma altri tre momenti di confronto pubblico, uno per ogni area della città. Questo il calendario degli appuntamenti pubblici, tutti con inizio alle ore 21: lunedì 29 novembre nella sala “Don Marino” della Parrocchia Cristo Re, venerdì 3 dicembre nella sala parrocchiale di San Pio X e martedì 14 dicembre nel teatro parrocchiale di San Filippo Neri. La scelta delle sale parrocchiali, almeno per quanto riguarda San Filippo, dipende dal fatto che essendo stato il Comune a finanziarne i lavori di ristrutturazione, in base alla convenzione l’ente ha il diritto ad usufruire gratuitamente degli spazi per un numero determinato di volte all’anno.

Il sindaco Gaspari ha così illustrato le motivazioni che hanno portato a organizzare questa serie di incontri. “Bisogna rendere comprensibile alla cittadinanza la nostra politica urbanistica, far vedere il quadro di insieme verso cui stiamo andando. Chi non segue la vita amministrativa può notare solo interventi parziali, puntuali, senza inserirli in un discorso complessivo, ma l’urbanistica è un romanzo fatto di capitoli. Il quadro di insieme si può vedere quando tutti gli interventi sono attuati”.
Sulla questione di Piazza Kolbe, il sindaco ha ribadito che coloro che hanno perplessità o contrarietà sulla delibera passata in consiglio comunale possono ancora presentare le osservazioni tecniche all’attenzione del Comune. “Presentino le osservazioni,
ci sono i tempi per farlo se si vogliono ottenere i risultati, altrimenti è solo propaganda partitica”.

Il sindaco poi ha messo il piede sull’acceleratore, facendoci intravedere il modo in cui la sua giunta si guarda allo specchio. “Non credo ci sia stata un’altra amministrazione comunale che abbia prodotto quanto abbiamo prodotto noi, e quindi ora vogliamo che il cittadino sia protagonista consapevole della città che cambia”. Ovviamente la sua opinione dovrà confrontarsi con quella di chi lo circonda: cittadini, stampa, portatori di interesse, agenti economici. Ma da questa frase si nota una certa carica di fiducia nei propri confronti alla vigilia del “tour de force” nei quartieri.

“Posso essere criticato su tutto, di una cosa non mi si può rimproverare, non mi sono mai nascosto dietro a un dito”, conclude il primo cittadino.

L’EMERGENZA CASA E GLI INTENTI DEL COMUNE Secondo Gaspari, infine, non si parlerebbe a sufficienza del “problema dei problemi, che è il diritto alla casa per le giovani coppie. San Benedetto sta subendo una menomazione intellettuale che ha una portata enorme, di cui oggi non vediamo bene i contorni, ma quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi. La città ha un alto tasso di scolarizzazione, molti vanno a formarsi fuori ma pochi sono quelli che rientrano, investiamo nella crescita delle professionalità ma poi i nostri cervelli non tornano qui. E chi torna viene umiliato, cacciato, qui le giovani coppie e i single non trovano luoghi dove vivere. A San Benedetto non possiamo avere solo seconde case, pur se sono una fonte di incasso per il Comune per via dell’Ici. Ma ci deve essere un altro mercato, quello dell’edilizia convenzionata e calmierata. La città deve rimanere giovane sennò il percorso di invecchiamento è inarrestabile”.

Poi il sindaco cita i criteri di stimolo all’edilizia sociale presenti nella megavariante, di cui vi diamo conto cliccando qui.

Il futuro di San Benedetto sarà complesso e interessante: continueremo a raccontarvelo con spirito critico e senza sconti, per nessuno. Per verificare se alle buone parole corrisponderanno i buoni fatti.

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