SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Chi si candiderà nella nostra Lista dovrà firmare una lettera di dimissioni in bianco”. La curiosa idea arriva dal Movimento Cinque Stelle di San Benedetto che per le prossime elezioni comunali, primo banco di prova a livello locale, proporrà un documento “che consenta di controllare il suo esponente ed evitare che una volta che è stato eletto come rappresentante compia atti che non sono in linea con i principi del Movimento”.

Già perché in base a quanto emerso nel corso della prima riunione organizzativa, pare che i grillini non abbiano alcuna intenzione di avviare ipotetiche alleanze in vista del voto “poiché per statuto queste sono ammesse solo con comitati cittadini spontanei” che condividano un programma che vede al primo posto il netto rifiuto della megavariante e l’eliminazione della dipendenza dal bilancio della Bucalossi “aumentando al contrario le tasse dei proprietari di  immobili sfitti secondo quanto sancito dall’articolo 53 della Costituzione italiana”.

Spazio inoltre ad un piano di sviluppo turistico che impedisca agli chalet di perdere le concessioni per via delle direttiva europea Bolkestein, alla risoluzione dei problemi del porto, dell’Ospedale e della viabilità e ad un impegno concreto contro l’inquinamento atmosferico.

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