SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Finte assunzioni a carico di ignari datori di lavoro per permettere ad extracomunitari di ottenere il permesso di soggiorno in Italia. Gli autori dell’illecito sono due consulenti del lavoro residenti a Civitella del Tronto, che sono stati denunciati per falso ideologico e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Bruno Auriemma e condotta dai Carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro di Teramo, si è accertato che i due consulenti avevano inoltrato al Ministero dell’Interno almeno un centinaio di richieste di permessi di soggiorno per extracomunitari provvisti di regolare contratto di lavoro. Le assunzioni però erano fatte a nome di imprenditori o cittadini che erano all’oscuro di tutto. In alcuni casi addirittura, i presunti titolari titolari si sono rivelati essere persone indigenti, che quindi non avrebbero mai potuto assumere personale per lo svolgimento di un qualsiasi lavoro. Una volta ottenuto il permesso di soggiorno, gli immigrati versavano ai due professionisti il compenso di diverse migliaia di euro.

Nel corso delle indagini sono stati perquisiti due studi professionali, uno a Sant’Egidio alla Vibrata e l’altro a Teramo, in cui sono state sequestrati numerosi fascicoli corrispondenti ad altrettanti contratti di lavoro. Irregolarità manifeste sono state accertate finora in 26 casi, in cui gli extracomunitari sono risultati assunti a carico di ignari datori di lavoro. Nei loro confronti quindi si procederà alla revoca del permesso di soggiorno. Le indagini ora proseguono per accertare ulteriori irregolarità presenti nella documentazione sequestrata.

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