MONTEPRANDONE – Così mangiò San Giacomo della Marca l’11 novembre 1464 ad Assisi. Torna infatti la “Cucina dello Spirito”, appuntamento ormai consolidati che, in vari periodi dell’anno, ripropone le cucine monastiche o comunque tipiche e antiche del territorio piceno.

L’11 novembre, giorno di San Martino, la cena si terrà all’hotel ristorante San Giacomo di Monteprandone, che avvierà l’ultimo ciclo di appuntamenti del 2010. con una introduzione di Olimpia Gobbi, storica del Piceno, e di  Tommaso Luchetti, esperto e storico della cultura gastronomica e dell’arte conviviale.

Tra i documenti da citare ci sarà un particolare riferimento, infatti, ad un pranzo per la data dell’11 novembre 1464, servito quasi 550 anni fa in Assisi a San Giacomo della Marca. Il menu della cena sarà pertanto, oltre a questo particolare piatto di pesce legato alla storia del santo di Monteprandone (fin dall’inizio virtuale ispiratore e dedicatario della “Cucina dello Spirito”) una sorta di antologia di antiche ricette e riferimenti alla sapienza monastica sulle pratiche agrarie, sulle provviste e sulle sapienze culinarie legate a questo particolare e suggestivo mese dell’anno, ma anche ai valori spirituali sul culto e la devozione di queste ricorrenze. La memoria dei pecorini infossati di alcuni frati francescani, la consuetudine della pizza bruna di San Martino nel regolamento di dispensa di alcune clarisse, i doni nei conventi di funghi e cacciagione, la simbologia funebre di dolcetti universali come le fave dei morti, gli stratagemmi per nobilitare le castagne (dalle minestre a certi squisiti pasticcini al cioccolato) saranno alcuni dei passaggi da assaporare tra il piatto e l’ascolto di questo racconto, dall’eco dei chiostri fino all’insieme di tradizione vive ancora oggi attraverso il tempo, anche a distanza di secoli.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 380 volte, 1 oggi)