Tifosi Pro Samb. La benemerita associazione di veri tifosi rossoblu ha consegnato sabato scorso, presso l’auditorium comunale, i primi ottomila euro che serviranno per la messa in posa dei seggiolini in tribuna laterale nord. Il tutto è stato organizzato con tanto di conferenza stampa nella quale era richiesta anche la presenza del sindaco Giovanni Gaspari o chi per lui. Per motivi che non conosciamo nessun rappresentante dell’amministrazione è stato presente alla cerimonia di consegna. Fatti loro. Erano presenti invece i nostri colleghi delle altre testate le cui redazioni hanno riportato la notizia forse in modo troppo freddo per quello che ha rappresentato e potrebbe rappresentare in futuro una così bella e lodevole iniziativa pro Samb e basta. Magari ci torneranno nei prossimi giorni. Noi lo facciamo adesso.

Le intenzioni dell’Associazione sono chiare sin dall’inizio oltre che trasparenti al 100% sotto l’aspetto della fiducia. Agli associati è stato consegnato l’estratto conto con i versamenti effettuati. Vogliono fare cose concrete senza nulla pretendere. Al massimo chiedono che loro rappresentanti (due o tre al massimo) vengano invitati ogni due mesi in sede per aggiornamenti orali sull’andamento societario e che i loro versamenti vengano in qualche modo tramandati ai posteri come segno di vero amore verso la Samb: una bacheca con i nomi eccetera. Il loro scopo principale è, infatti, quello di appoggiare il dispendioso impegno economico (e non solo) degli attuali dirigenti, nei quali ripongono finalmente la massima fiducia.

Invitiamo quindi l’intera cittadinanza a partecipare alla “colletta” con un proprio contributo (il superfluo del superfluo: un seggiolino costa 8 euro circa) per farsì che dopo la bacheca assegnata a Tifosi Pro Samb 1 si aggiungano altre bacheche (Tifosi Pro Samb 2, 3 4 e così via) allo scopo di riempire lo stadio dei 15 mila seggiolini necessari, poi si vedrà. Questo mi è sembrato il loro primo obiettivo. Tutte le prossime decisioni saranno prese esclusivamente dall’Assemblea dei soci che, di volta in volta, deciderà il da farsi. Per ulteriori informazioni: www.tifosiprosamb.org.

Disappunto personale. Ho saputo che il centrocampista della Samb Oresti si è offeso per un mio giudizio sulla sua prestazione nella gara contro il Santarcangelo. Nel mio commento su Espresso Rossoblu di mercoledì scorso avevo parafrasato così la sua bruttissima prestazione: “addirittura nel primo tempo è sembrato che Oresti, si fa per dire, giocasse per… l’Ascoli“. Probabilmente essendo di Ascoli si è sentito preso di mira e quindi non l’ha presa bene. Sbaglia però perché la metafora era valida proprio perchè lui è ascolano. Ma era una battuta e nient’altro di più. Per capirlo bastava continuare a leggere il seguito della “frase incriminata”: “Non è così ma la sua prova resta assolutamente negativa e non di poco. Dico questo anche perché per me Oresti è uno dei giocatori più bravi, di quelli che che per la classe che ha, dovrebbe militare in altre categorie, oggi era tanto la D per uno come lui“.

Quindi “strano che Giudici non l’abbia tolto prima …“, una frase che nascondeva però qualcosa che non sapevo: il centrocampista era stato mandato in campo in condizione precarie di salute; particolare che spiega ancora meglio una prestazione mai così negativa ma che non può essere addebitata al sottoscritto per “colpa” di una battuta che dovrebbe far sorridere e non arrabbiare. Ritengo quindi fuori luogo le scuse che, anche a nome mio e sbagliando, Pino Perotti (mio fratello) ha ritenuto di fargli ieri, sempre su Espresso Rossoblu, dopo la partita di Jesi. Le scuse si fanno quando si sbaglia mentre nel caso specifico al massimo si può parlare di malinteso o di equivoco. Tutto qui.

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