JESI – Jesina-Samb 0-1, una vittoria con tanti protagonisti. Prima di tutto i giocatori rossoblu e mister Tiziano Giudici, riscattatisi alla grande dopo una settimana durissima nel corso della quale si era arrivati a un passo dall’ennesimo cambio di panchina. E invece Giudici, incassata la fiducia dei suoi ragazzi, è rimasto, ha deciso di puntare di nuovo su Lima in porta, ha dato di nuovo spazio a Zero, Nicolosi e D’Angelo, ha aggiustato tatticamente la squadra rinforzando il centrocampo ed è stato ripagato con una prestazione esemplare, fino a ben oltre i 90 minuti regolamentari…

Gli altri protagonisti sono i tifosi rossoblu, assenti per via delle stravaganti decisioni del Casms ma continuamente evocati da staff tecnico e dirigenziale nelle dediche per la vittoria. Una vittoria dedicata a loro, oggi costretti a soffrire da lontano (e immaginiamo quanto, vista la sofferenza dei cronisti sambenedettesi presenti al “Carotti”); ma anche una risposta alle critiche – giustificate, peraltro – rivolte ai giocatori rossoblu al termine della partita contro il Santarcangelo. Il vicepresidente Claudio Bartolomei è felice per la prestazione tutto cuore, ma al tempo stesso amareggiato per la forzata assenza della nostra tifoseria: “È un’assurdità che i nostri tifosi vengano trattati in questo modo, i nostri politici dovrebbero denunciare questo fatto, ma nessuno finora è intervenuto. San Benedetto è una città civile, queste restrizioni sono una vergogna”.

Anche l’allenatore della Jesina Gianluca Fenucci esterna l’amarezza per una decisione che fa del male al calcio e si dichiara solidale con la protesta dei tifosi di casa, ma subito dopo parte in quarta contro l’arbitraggio del signor Martinelli: “Ormai da quattro partite veniamo penalizzati, la Samb è forte e non ha bisogno di questi aiuti. È sicuramente una buona squadra, ma non mi è piaciuto il loro atteggiamento nel finale. Noi abbiamo fatto quello che potevamo fare, purtroppo l’infermeria è piena e nel riscaldamento si è fatto male anche Negro: ci abbiamo provato fino alla fine, purtroppo da punizioni e mischie non è arrivato il gol”.

Il presidente rossoblu Sergio Spina sottolinea tutta la motivazione dimostrata oggi dai suoi giocatori: “I ragazzi hanno dimostrato di tenere alla Samb e al loro mister: sono uomini responsabili, a fine partita hanno dedicato la vittoria agli altri compagni e ai tifosi costretti a casa. La settimana è stata molto difficile, ma oggi la squadra ha fatto ciò che doveva fare, gli va reso onore e merito. Il gol di Pazzi? Fino a quel momento gliene avevo dette di tutti i colori, ma lui è così, sa estrarre questi gol dal suo cilindro. Diamo merito anche a Lima, che ha saputo reagire a tutte le critiche”.

Due parole anche per la Jesina, avversario di tutto rispetto: “Qui a Jesi è sempre dura fare risultato, per me finora è la squadra più forte che abbiamo incontrato. Le critiche di Fenucci all’arbitraggio? Non le condivido, ma lui è un personaggio passionale e un po’ sopra le righe, proprio come me…”.

Visibilmente più disteso rispetto ai giorni scorsi il volto di Tiziano Giudici, protagonista di una settimana tra le più dure della sua carriera, come conferma a Rivieraoggi.it: “Dura perché ero arrivato al punto di dare alla società la possibilità di sostituirmi, perché in settimana ho sentito tante cose umilianti su di me come allenatore, e perché non volevo che alla squadra venissero imputate cose non vere da parte di persone non presenti alla partita come già successo a Recanati. Per fortuna è andata bene, ci tenevo molto a dedicare la vittoria ai tifosi: oggi tutti bravi, dagli under ai più esperti». Giudici, oltre a una squadra grintosa, sembra aver finalmente trovato la quadratura del cerchio dal punto di vista tecnico-tattico: «Con un under in porta e un centrocampo più esperto siamo molto più forti, purtroppo domenica mancherà Rulli ma penso che abbiamo trovato la soluzione tattica migliore. Certo, le ho dovute provare tutte, ma un allenatore ha bisogno di sperimentare”.

E ora si può ripartire con più fiducia: “Oggi i ragazzi hanno dimostrato la loro forza: giocatori come Pazzi fanno la felicità di qualsiasi allenatore, ma tutti hanno giocato bene e comunque ci sono state diverse palle gol. Mengo non stava tanto bene, ha tenuto duro nel primo tempo ma poi accusava giramenti di testa e l’ho cambiato con Pulcini. Vincere domenica contro il Bojano? La Samb deve sempre vincere, ma ricordiamoci che tutte le partite sono difficili e nessun avversario va sottovalutato”.

Infine Cuttone, neo acquisto della Jesina oggi all’esordio (era svincolato dopo un grave infortunio subito l’anno scorso), racconta un episodio del concitato finale: “Sono stato ammonito per fallo di mano, Bianchi (versione portiere, ndr) ha seguito la palla ma poi non l’ha colpita e alla fine l’ho presa io. Nel finale anche il nostro portiere Niosi ha fatto l’attaccante, ma il gol non è arrivato. Il rammarico è più per la classifica, ma sono soddisfatto della prestazione, abbiamo reagito bene dopo il gol subito: speriamo di rifarci già da domenica prossima. La Samb? Per me è tra le favorite per la vittoria del campionato”.

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