SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo passo avanti per la complessa procedura di messa in sicurezza del torrente Albula, durante la seduta di mercoledì 3 novembre del Consiglio comunale a San Benedetto. L’assemblea ha infatti approvato la variante urbanistica e la procedura di esproprio, nei confronti di oltre cinquanta piccoli proprietari, di terreni all’altezza di via Montagna dei Fiori. La pratica urbanistica coinvolge anche i Comuni di Acquaviva Picena, che dovrebbe pronunciarsi il 4 novembre, e quelli di Grottammare e Ripatransone, che hanno già approvato il punto (in tutto, i proprietari espropriati sono oltre duecento).

I lavori dovrebbero partire nel 2011 e durare circa un anno. Si realizzeranno delle casse di laminazione destinate a interrompere le eventuali piene prima che giungano a valle, facendo disperdere le portate idriche nelle campagne. Richiederanno una spesa complessiva di circa cinque milioni di euro tra tutti i Comuni coinvolti (circa la metà la parte di competenza del Comune di San Benedetto). Questo intervento è la condizione necessaria per poter procedere alla riqualificazione della foce del torrente, per la quale sono disponibili altri fondi e un primo elaborato.

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