Samb-Santarcangelo, interviste in tempo reale

SPADONI in sala stampa quando la gara è terminata da un’ora La società ha indetto un incontro con i giocatori più esperti, lo staff tecnico e dirigenziale, per analizzare tutti insieme questo momento difficile. Questo incontro inizia adesso e potrebbe protrarsi. Più tardi se ci saranno delle comunicazioni di qualsiasi genere, faremo un comunicato. Non mi fate domande, perché non ci sono risposte, non so di cosa parleremo. Spina vuole questo confronto, per capire. Forse un’ora, forse due, siamo in quindici persone.

MISTER ANGELINI Abbiamo giocato a viso aperto contro una squadra forte, accreditata per la vittoria. I miei ragazzi hanno fatto una partita importante, ci tenevamo a vincere fuori casa oltre che in casa, raccogliamo meno di quanto seminiamo, credo sia una questione di episodi. Il gol ci ha preso di sorpresa, abbiamo calato un attimo la tensione in quei primi minuti, loro hanno giocatori forti che se li lasci ti possono far male.
Dopo siamo tornati a giocare come nel primo tempo. Preferisco che i giocatori attaccano, abbiamo provato a imporci, anche sotto l’aspetto fisico eravamo superiori alla Samb. Non è stata una partita da Serie D. Questo è un campionato superiore alla Serie D, molte squadre sono professionistiche, vince solo una, occorre far giocare quattro giovani, bisogna averne 8, ci sono molte squadre di livello, c’è molto equilibrio. A dicembre riapre il mercato, mancano 27 partite, sono 80 e più punti. Il Teramo veniva da due pareggi, gli abbiamo fatto 4 gol, e poi hanno iniziato a vincere.
Noi tra i favoriti? Secondo me da come giochiamo potremmo anche lottare, ma alla lunga vengono fuori anche altri valori: siamo una squadra dilettante, molti ragazzi lavorano, alcuni sono sottovalutati, siamo partiti alle 8,30 da Santarcangelo.
Inizialmente quando abbiamo visto questo girone ci siamo impauriti. Molti dei miei ragazzi meriterebbero di giocare a San Benedetto, o a Rimini.

SIMONE TONELLI Dovevamo vincere, sapevamo che a San Benedetto era durissima, ma il pareggio ci va stretto. Segnare qui è una emozione doppia. Questione di determinazione, forse la Samb non si aspettava una partita nostra di questo livello. Il mister ci mette in campo e ci dice ognuno di giocare come sa.


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