SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Le commissioni consiliari sono ormai esautorate, perciò non mi voglio prestare a questo modo di fare e mi dimetto da presidente della Commissione Turismo e Commercio”. Daniele Primavera, consigliere comunale di Rifondazione Comunista, lo afferma all’indomani dell’invio di una lettera al presidente del consiglio comunale Giulietta Capriotti.

Come mai si sostiene in questo testo che le commissioni consiliari siano ormai “un orpello”? Scrive Primavera per spiegare il senso delle sue affermazioni: “In altro modo non si può spiegare il rifiuto opposto dall’amministrazione comunale ad affrontare temi che riguardano da vicino quei comparti economici verso i quali la commissione dovrebbe rivolgere la propria attività; è stato così per il Piano di Spiaggia, ad esempio, ma anche per il Piano Alberghi. Si è ritenuto di dover affrontare quei punti esclusivamente sotto il profilo urbanistico, senza tener minimanente conto delle dinamiche economiche sottostanti”.

Sarebbe stato meglio parlare di questi temi in commissione congiunta Urbanistica-Commercio, dice il consigliere rifondarolo. Ma poi ci sono anche altre rivendicazioni nella sua lettera di dimissioni. “A molti mesi di distanza non è dato sapere a che punto si trovi la ricostruzione delle graduatorie per il commercio ambulante, richiesta ufficialmente dalla commissione ben prima dell’estate e mai avviata”.

Primavera entra così nel delicato tema dell’occupazione del suolo pubblico da parte dei locali del centro. Nei giorni di mercato, infatti, accade che alcuni locali delle vie adibite al commercio ambulante debbano smontare tavolini e sedie esterni. Azioni di riequilibrio e riorganizzazione dei mercati settimanali erano, dice Primavera, l’obiettivo della sua richiesta di informazioni sulle graduatorie dei vari commercianti.

Poi c’è il regolamento del suolo pubblico, in senso stretto. Approvato prima dell’estate anche per regolamentare una situazione un po’ anarchica, segnalata anche dalla Procura di Ascoli con i sequestri giudiziari dei gazebo disposti nel gennaio scorso, per una vera completezza delle norme manca ancora però il regolamento sulle tipologie di arredo. Tipologie (e deroghe sulle dimensioni delle strutture esterne) che verranno discussi in consiglio comunale mercoledì sera.

Scrive Primavera che una discussione aperta e ampia sarebbe dovuta essere prevista anche per questa appendice di norme, ma secondo lui “le commissioni previste sono state sospese in attesa di ricevere dei documenti da valutare, lasciando gli operatori commerciali nell’incertezza e i consiglieri nelle condizioni di non poter contribuire alla costruzione dell’atto”. Nelle ultime settimane, infatti, due sedute di commissione Commercio non hanno prodotto documenti ufficiali per i consiglieri riguardo l’appendice normativa.

Ora l’atto ufficiale con l’appendice normativa si trova nelle cartelline personali dei consiglieri, a loro disposizione. Ma secondo Primavera c’è un ritardo ingiustificabile, visto che dopo pochissime ore si dovrà andare in consiglio comunale a discuterne.

Intanto martedì pomeriggio il consigliere di Rifondazione parteciperà alla sua ultima commissione Commercio in veste di presidente. La protesta è palese: “Quell’appendice normativa non è stata redatta in forma partecipativa. L’amministrazione Gaspari, evidentemente, non ritiene utili il lavoro delle commissioni nè il confronto con le associazioni di categoria e con i consiglieri comunali”.

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