SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La presidente del Consiglio comunale Giulietta Capriotti ha convocato il Consiglio per mercoledì 3 novembre 2010 alle 19 in prima convocazione e, in caso di seduta deserta, in seconda convocazione per il giorno successivo, giovedì 4 novembre alle ore 21,30.
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Tra i punti principali si segnalano:

– La ratifica dell’accordo di programma tra i comuni di Acquaviva Picena, Ripatransone, Grottammare e San Benedetto del Tronto, la Provincia di Ascoli Piceno e il Consorzio di Bonifica dell’Aso, del Tenna e del Tronto per approvare la variante urbanistica finalizzata all’avvio dei lavori di ripristino delle sezioni di deflusso del torrente Albula. Un atto che devono approvare in queste settimane anche gli altri Comuni coinvolti e che consentirà di dare il via all’appalto per il quale sono disponibili da anni 2,4 milioni di euro.

– L’adozione di una variante al Piano regolatore per assegnare l’area della ex scuola elementare “Borgo Trevisani” a zona per attrezzature comuni. In pratica, si tratta di un ritorno alla originaria destinazione, dopo che nel 2003 fu mutata in zona residenziale in vista di una sua alienazione, cosa che non è mai avvenuta.

– L’adozione definitiva di un Piano di recupero di iniziativa privata delimitato dalle vie San Francesco e Colleoni in variante al Piano regolatore. C’è da esaminare un’articolata osservazione pervenuta dall’Amministrazione provinciale circa la compatibilità del Piano con il PRG che l’Amministrazione comuale propone di respingere.

– Il tanto atteso piano delle occupazioni di suolo pubblico che indicherà le tipologie di arredo ammissibili in ciascuna zona omogenea, con un’appendice al regolamento che disciplina le occupazioni di esercizi di somministrazione nelle aree centrali della città (Via XX Settembre, Viale Secondo Moretti, Via Montebello e zone limitrofe).

– La modifica dello Statuto comunale con cui si riconosce lo “status” dell’acqua come bene comune pubblico e servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in modo da sottrarla alle procedure di privatizzazione previste dalla normativa nazionale.

– La concessione di una fidejussione alla società sportiva “Collection Atletica sambenedettese” che ha acceso un mutuo di 200.000 euro per la ristrutturazione del campo di atletica in compartecipazione con il Comune stesso.

– La proroga dal 2015 al 2020 della concessione alla società Porto d’Ascoli della gestione del campo sportivo “Ciarrocchi” in cambio della realizzazione a sue spese di un campo di “calciotto” in erba sintetica, di nuovi spogliatoi, una biglietteria, di porticati e bagni pubblici per un costo complessivo previsto di circa € 150.000.

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