SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – La Santegidiese agguanta la vittoria in casa per 1-0 contro il Cesenatico in quello che si era inizialmente prospettato un incontro difficile, alla luce degli episodi di vandalismo avvenuti nella notte tra sabato e domenica nel campo sportivo vibratiano.

Domenica mattina infatti, a poche ore dalla partita, si era presentato agli occhi del custode e degli inservienti giunti ad aprire l’impianto, uno scenario incredibile. Sui muri della struttura erano comparse scritte antisemite contro i giocatori Marco e Dario Casali e l’allenatore Roberto Cappellacci, svastiche e altri simboli neofascisti. Ma il danno maggiore era stato fatto all’interno dello stadio, con porte e traverse dipinte di nero e le reti rubate. Dalle prime ipotesi formulate dai Carabinieri che stanno indagando sul caso, gli atti sarebbero riconducibili a qualche frangia di estrema destra della tifoseria santegidiese.
Se i pali sono stati subito riverniciati domenica mattina, sembra invece che l’impianto non avesse reti di riserva per le porte.

Questo ha messo a rischio la partita del girone F della Serie D tra la Santegidiese ed il Cesenatico fino a pochi minuti dal fischio d’inizio, con l’ipotesi che la squadra ospitante potesse anche incorrere in una sconfitta a tavolino. Rischio però fortunatamente scongiurato, in quanto in campo sono state comunque installate reti sostitutive, probabilmente prese in prestito da altri impianti sportivi, che hanno consentito quindi alla partita di svolgersi regolarmente.

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